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LEGALITÀ E NON SOLO — il Blog di Salvatore Calleri

Salvatore Calleri

Salvatore Calleri (1966) è nato a Catania e vive sin da piccolo a Firenze. Laureato in giurisprudenza nel 1991 ha conosciuto Antonino Caponnetto con il quale ha collaborato strettamente fino al 2002, anno della sua morte. Esperto di lotta alla mafia, analista nel campo della sicurezza e della criminalità organizzata internazionale è presidente della Fondazione Caponnetto e consigliere della Fondazione Pertini. Di entrambe ha ispirato la nascita. Coordina l'Omcom (Osservatorio Mediterraneo Criminalità Organizzata e Mafia) è ideologo del Progetto Tulipani Rossi verso gli Stati Uniti d'Europa.

Revocare l'ergastolo ai mafiosi è un passo indietro

. — La Cedu oggi con la sentenza della camera alta ha colpito l'ergastolo ostativo, ossia l'ergastolo vero, perché lo ritiene contrario ai diritti umani.

La Cedu per chi non lo sapesse è la Corte Europea dei Diritti Umani con sede a Strasburgo. La Cedu è all'interno del Consiglio d'Europa, organismo internazionale nato con il Trattato di Londra del 1949. Il Consiglio d'Europa non va confuso con la Unione Europea.

Non posso che prendere atto della sentenza con il rispetto che si deve ad una Corte, ma al contempo non posso esimermi dal contestarla duramente.

A mio parere la Corte è caduta nel luogo comune che considera le norme speciali riguardanti i mafiosi come contrarie ai diritti umani.

In particolare trattasi dell'art 4 bis che rende l'ergastolo vero se il mafioso non si ravvede con la collaborazione.

Tale norma nasce a seguito del fatto che la mafia non è un semplice fenomeno criminale ma ben altro e per questo necessita di un contrasto diverso che non a caso è stato ideato da persone quali Falcone e Caponnetto, che in quanto a diritti umani permettetemi di dirlo, erano attenti come pochi.

Per queste norme abbiamo avuto i nostri morti... I nostri minacciati.

Chi scrive è da sempre contrario alla pena di morte, che ho sempre ritenuto che dovesse essere combattuta con il carcere a vita.

Oggi dopo questa sentenza i sostenitori della pena capitale avranno un'arma in più.

Oggi molti mafiosi brinderanno e si prepareranno a fare ricorso.

Cosa fare quindi in risposta a ciò?

Innanzitutto studiare il modo legale di non ottemperare alla sentenza verificando bene quanto previsto dalla normativa di applicazione.

Poi in seconda istanza disobbedire ad oltranza.

In ultima ipotesi verificare la possibilità di revocare l'adesione al Trattato di Londra del 1949, di cui l'Italia è un Paese fondatore.

È bene essere chiari: revocare l'ergastolo vero per i mafiosi è un passo indietro nella civiltà giuridica europea.

È un punto di non ritorno nella lotta alla mafia che non si può tollerare... Sennò Falcone, Borsellino e tutti gli altri saran morti inutilmente.

Senza ergastolo vero la mafia ha vinto... Non ci resta che RESISTERE RESISTERE RESISTERE.. E PURE DISOBBEDIRE.

Salvatore Calleri

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