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Ridurre i vitalizi, la sfida M5S al Pd

Gabriele Bianchi

Presentata in Consiglio regionale una proposta di legge mentre parte "la campagna dal basso per chiedere a Rossi & C. di rinunciare al privilegio"

FIRENZE — Il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge sulla riduzione dei vitalizi regionali.

“Ogni mese paghiamo circa 360mila euro a centosessanta ex consiglieri regionali - scrive in una nota Gabriele Bianchi, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione affari istituzionali, primo firmatario dell’atto - Andando avanti così, 4,6 milioni l’anno continueranno a sparire dal bilancio per un privilegio di cui godranno anche alcuni esponenti in attività come Enrico Rossi, Eugenio Giani o Stefano Mugnai, le eventuali mogli e i figli fino al 26imo anno d’età. Purtroppo la normativa attuale tutela questo privilegio immorale, ma con la nostra proposta potremmo ridurlo in forma percentuale, nei limiti richiesti dalla Corte Costituzionale. Solo così risparmieremmo mezzo milione di euro l’anno” .

"155mila famiglie toscane in povertà, in attesa del nostro reddito di cittadinanza, ci sembrano un motivo chiaro per chiedere al Pd e al resto dei partiti una trattenuta sui vitalizi ai loro ex consiglieri regionali - scrive ancora Bianchi - Oggi abbiamo casi limite come un consigliere eletto dal 1980 al 1990 che prende 4700 euro al mese. Togliergli almeno il 20 per cento rientra per noi nella ragionevolezza richiesta dalla Corte Costituzionale. La riduzione che presentiamo è una proposta tarata sulla possibilità di un voto favorevole del Consiglio Regionale. La Corte Costituzionale chiede infatti che la misura sia temporanea ma non specifica di quanto. Per questo partiremmo subito col taglio previsto per poi chiederne il rinnovo sul 2018”.

In contemporanea il Movimento 5 Stelle lancia una campagna di pressione. 

"Pubblicheremo per ogni fruitore attuale o futuro del vitalizio regionale una richiesta di rinuncia, scaricabile dal nostro sito web e dai nostri profili social network - conclude Bianchi - Chiediamo l’aiuto dei cittadini per raggiungere l’obiettivo. Se tutti i fruitori di questo privilegio rinunciassero, ritirando il versato, la Regione renderebbe 7 milioni una volta sola e chiuderebbe un rubinetto capace di costarci 200 milioni in cinquant’anni. Dobbiamo far capire a queste poche centinaia di privilegiati che i cittadini hanno smesso di chiedere un passo indietro dai loro privilegi ed iniziato ad esigerlo”.

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