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Bancarotta Chil, nuove indagini su Tiziano Renzi

Il gip Roberta Bossi non ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero e ha disposto un nuovo supplemento d'inchiesta

GENOVA — Il padre del presidente del consiglio è indagato per bancarotta fraudolenta insieme a Mariano Massone e ad Antonello Gambelli. La società fu venduta da Renzi senior a Massone nel 2010 e poi fallì nel 2013. Mentre per Renzi senior il pm ha chiesto l'archiviazione, per gli altri due ha chiesto il rinvio a giudizio ritenendo che Tiziano Renzi non abbia avuto alcun ruolo nella Chil dopo la cessione.

E' la seconda volta che il gip genovese chiede un supplemento di indagini sulla vicenda. 

"Le risultanze investigative forniscono dati in apparente contrasto con la conclusione a cui è pervenuta la pubblica accusa - ha spiegato la gip Bossi - Per questo si rende necessario un supplemento di indagine volto ad acclarare i rapporti contrattuali intercorsi fra il gruppo Tnt, la società Chil Post e la Chil promozioni".

Per il supplemento di indagini la gip ha concesso 30 giorni di tempo al pm.

Tiziano Renzi è stato indagato dopo che il curatore fallimentare della Chil ha evidenziato alcuni passaggi da chiarire nella cessione di rami d'azienda 'sani' della Chil Post a un'altra società, la Eventi Sei, intestata alla moglie, per 3000 euro, cifra che il curatore ha ritenuto non congrua.

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