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Chil Post, due condanne per bancarotta fraudolenta

Si tratta degli imprenditori che acquistarono l'azienda dal padre di Matteo Renzi. La posizione di Tiziano Renzi è stata archiviata nel luglio scorso

GENOVA — I due imprenditori subentrarono a Tiziano Renzi nella Chil Post nel 2010 e nel 2012 dichiararono fallimento. Accusati di bancarotta fraudolenta, entrambi hanno patteggiato la pena davati al tribunale di Genova, Mariano Massone a due anni e due mesi di reclusione, Antonello Gabelli a un anno e otto mesi.

La Chil Post si occupava della distribuzione e della raccolta di pubblicità di giornali. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Massone e Gabelli avrebbero provocato il fallimento distraendo parte del patrimonio dell'azienda oltre a non aver aggiornato i libri contabili dal novembre 2010.

Nell'inchiesta fu indagato a suo tempo anche il padre di Matteo Renzi, Tiziano. Concluse le indagini, per due volte il pm chiese l'archiviazione della sua posizione, accordata dal giudice nel luglio scorso.

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