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Parto gemellare finisce nel dramma

Concepiti con la fecondazione assistita, il maschietto è nato sano, la sorellina in stato vegetativo. La madre ha sporto denuncia contro Careggi

FIRENZE — Una gravidanza a lungo sognata e trascorsa senza complicazioni è sfociata nel dramma al momento cruciale del parto. I dettagli della vicenda sono stati diffusi dagli avvocati Francesco Salesia e Iacopo Tozzi e dal medico legale Francesco Nobili, i professionisti a cui la madre dei gemelli si è rivolta per tutelare i diritti suoi e dei suoi bambini e per richiedere all'azienda ospedaliera di Careggi il risarcimento dei danni.

I due gemelli sono stati concepiti con la fecondazione medica assistita in un centro privato. Alle 18.33 del 5 gennaio scorso è nato nel reparto maternità di Careggi, per via naturale, il primo bambino, un maschietto.

"Nonostante il secondo feto fosse in una posizione che non rendeva possibile procedere con un altro parto per via naturale - spiegano gli avvocati Salesia e Tozzi in una nota - si è atteso immotivatamente e solo alle 19.22, ben 47 minuti dopo la nascita del primo gemello, è nata la sorellina attraverso un taglio cesareo".

"La bambina è ad oggi in una condizione vegetativa - proseguono i legali - Ricoverata al Meyer, presenta a livello encefalico enormi danni su base ipossico-ischemica, riconducibili ad una grave asfissia perinatale. Abbiamo acquisito il parere di uno dei più autorevoli specialisti in materia, il dottor Francesco Nobili, che ha rilevato forti elementi di criticità nella gestione del parto".

Nella relazione, inviata alla direzione aziendale di Careggi, gli avvocati contestano sia la scelta di "procedere ad un parto per via naturale nonostante la valutazione di rischio alto fatta dal personale stesso del reparto" che "l'ingiustificata attesa intercorsa fra i due parti".

Dal canto suo l'azienda ospedaliera ha inviato ai mezzi di informazione una nota in cui esprime "vicinanza ad una mamma e ad una bambina  che stanno attraversando una esperienza drammatica che ha colpito emotivamente tutto il personale della maternità di Careggi".

"La signora ultraquarantenne è venuta a Careggi per una gravidanza gemellare da procreazione medicalmente assistita effettuata in altro centro e trattandosi di una gravidanza a rischio la signora è stata seguita dalla medicina prenatale - si legge ancora nella nota -  La gravidanza era a termine e la signora si presentava in maternità per il parto naturale dei due gemelli. Dopo la nascita naturale e senza complicanze del primo gemello, si attendeva quindi la nascita della seconda gemella monitorandone in continuo il battito cardiaco che è rimasto normale fino a cinque minuti prima della nascita, allorché il monitoraggio è stato interrotto per consentire il taglio cesareo".

"L’intervento si è reso necessario poiché i medici hanno osservato un arresto della progressione della bambina nel canale del parto - prosegue la nota - L’intervallo tra la fine del monitoraggio del battito cardiaco fetale e la nascita della seconda bambina è stato di circa 5 minuti e durante tale periodo la presenza del battito cardiaco fetale è stata visualizzata con ecografia".

"Alla nascita, la bambina presentava imprevedibilmente condizioni gravissime ed è stata immediatamente assistita dal neonatologo - conclude la nota dell'Azienda di Careggi -  Al momento gli accertamenti eseguiti non hanno evidenziato elementi specifici che possano spiegare un così tragico evento, in una gravidanza che comunque presentava fattori di rischio in grado di complicare un parto gemellare".

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