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Vaccini obbligatori per il nido e la materna

Per l'iscrizione negli asili toscani, i bambini dovranno effttuare sia le vaccinazioni obbligatorie che quelle raccomandate dal Piano nazionale

FIRENZE — I vaccini diventano obbligatori in Toscana per l'accesso al nido e alla scuola materna. 

La giunta regionale ha approvato stamani una proposta di legge presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Il testo prevede che, per accedere agli asili nido e alle scuole materne, i bambini dovranno aver effettuato non solo le vaccinazioni obbligatorie ma anche quelle raccomandate dal Piano nazionale di prevenzione. 

Le vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro la poliomielite, la difterite, il tetano, l'epatite B. Le vaccinazioni raccomandate sono invece quelle contro contro la pertosse e l'haemophilus B (inserite nell'esavalente insieme ai quattro vaccini obbligatori) e quelle contro il meningococco C e B, lo pneumococco, il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella.

Il nuovo requisito sarà valido per l'iscrizione ai nidi d'infanzia, alla scuola d'infanzia (meglio conosciuta come scuola materna) e ai servizi integrativi per la prima infanzia, ovvero i servizi che integrano l'offerta del nido con spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi domiciliari. Sono escluse solo le ludoteche.

La proposta di legge adesso dovrà essere approvata dal Consiglio regionale. Poi, entro 60 giorni dall'entrata in vigore, la giunta approverà le linee guida e le modalità attuative della legge, anche tenendo conto dei bambini per i quali la vaccinazione deve essere omessa o differita perchè pericolosa in relazione ad altre patologie o condizioni cliniche.

La legge sarà senz'altro in vigore per l'inizio del prossimo anno scolastico 2017-2018.

"Quella che abbiamo approvato oggi è una misura a tutela della salute pubblica di tutta la comunità - ha dichiarato il presidente Enrico Rossi - In primo luogo dei bambini e soprattutto di quelli più deboli: quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche, non possono essere vaccinati e sono quindi i più esposti ai contagi. Con questo intervento consolidiamo ciò che di buono è stato fatto in questi anni e facciamo un ulteriore passo in avanti. La Regione Toscana ha oggi confermato di avere un ruolo attivo per proteggere e garantire la salute di tutti non lasciando campo aperto a involuzioni pseudoscentifiche o, per citare il presidente Mattarella riguardo ai vaccini, a 'sconsiderate affermazioni prive di fondamento'".

"La vaccinazione è un atto di responsabilità dei genitori nei confronti dei propri figli e dell'intera comunità - ha aggiunto l'assessore Saccardi - Vaccinare il proprio bambino vuol dire proteggerlo da tante malattie, oggi drasticamente ridotte proprio grazie ai vaccini. Ed è anche un gesto responsabile nei confronti di quei bambini che, per particolari patologie, non possono essere vaccinati e quindi sono più esposti al rischio di malattie. Negli ultimi anni anche in Toscana, come a livello nazionale, stiamo assistendo a un calo preoccupante della copertura vaccinale. Come Regione, a ottobre abbiamo varato la campagna Dammi un vaccino per ricordare a tutti che il vaccino è lo strumento più efficace e sicuro per la prevenzione delle malattie infettive. Ora abbiamo deciso anche di intro durre l'obbligo delle vaccinazioni per l'ingresso all'asilo nido e alla scuola materna".


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