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SONDAGGIO - Regionali, quei 3 punti ballerini e l'importanza del fattore C

foto di repertorio elezioni regionali 2015
foto di repertorio elezioni regionali 2015

In Toscana i candidati presidente possono smuovere fino all'8% dei voti secondo i dati di Opimedia. Crescono Sinistra, M5S, Verdi, +Europa, Azione

FIRENZE — Disegnano elezioni dal risultato non scontato i dati dell'ultimo sondaggio condotto da Opimedia in esclusiva per Quinews Toscanamedia sull'orientamento di voto per le  regionali del 20-21 Settembre.

La coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato presidente Eugenio Giani, formata da Pd, Italia Viva, +Europa e altre liste, tocca il 45% e mantiene un vantaggio di 3 punti sulla coalizione formata da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e altre liste che appoggia Susanna Ceccardi, che arriva al 42%. Secondo gli esperti di Opimedia però, si tratta di un distacco limitato che rende la competizione elettorale toscana particolarmente dipendente dalle strategie d’immagine adottate dagli staff dei candidati, a partire dai candidati presidenti della Regione. 

"Colpi di scena o una gaffe dei contendenti possono determinare scostamenti decisivi in una campagna giocata, in tempo di Covid, soprattutto sui media e sui social - spiegano i ricercatori di Opimedia -  Il voto sarà determinato dalle preferenze di lista e di schieramento ma anche dalle preferenza personale degli elettori verso i candidati a ricoprire l’incarico di presidente della Regione Toscana. Significative differenze di attrattività tra i candidati alla presidenza regionale possono spostare dal 3% all’8% dei voti complessivi, con punte fino al 10%".

Per quanto riguarda invece il consenso raccolto dai partiti, il sondaggio di Opimedia evidenzia nel mese di Luglio la crescita di 2 punti di Toscana a Sinistra (candidato presidente Tommaso Fattori) che raggiunge così il 4% necessario per entrare in Consiglio regionale. Guadagna un punto prezioso anche il Movimento 5 Stelle che, con la candidata presidente Irene Galletti, risale all'8%. In crescita anche Forza Italia che torna al 5%  mentre salgono al 2% i Verdi, +Europa (che però correrà insieme a Italia Viva con una lista unica), Azione di Carlo Calenda (che non presenterà una lista ma ha dato indicazione di voto per Eugenio Giani).

Stabili i dati della Lega, ferma al 23% dei consensi, e di Fratelli d’Italia al 13%.
Il Pd resta primo partito con il 32% dei voti (stesso risultato del sondaggio di Giugno) così come Italia Viva di Matteo Renzi conferma il 7% di un mese fa.

Quasi nulli i cambiamenti circa le proiezioni dei seggi da attribuire. 

In caso di vittoria dello schieramento di centrosinistra, in vantaggio secondo i dati del sondaggio, si possono ipotizzare due situazioni determinate dal superamento o meno della soglia del 45%

Nel primo caso la coalizione che sostiene Giani otterrebbe 24 consiglieri su 40, di cui 20 del Pd e 4 di Italia Viva oltre al candidato presidente eletto. Nell’ipotetica minoranza consigliare, 8 sarebbero i consiglieri per la Lega, 5 per Fratelli d’Italia e 1 ciascuno per Forza Italia e la lista di civica di centrodestra a sostegno della Ceccardi. 

Il M5S otterrebbe la rappresentanza con un seggio assicurato al candidato presidente.

seggi coalizioni con la maggioranza al di sopra del 45% dei voti

seggi coalizioni con la maggioranza al di sopra del 45% dei voti

seggi partiti con la maggioranza al di sopra del 45% dei voti

seggi partiti con la maggioranza al di sopra del 45% dei voti

Nel caso un'ipotetica maggioranza di centrosinistra si assestasse sotto il 45%, disporrebbe di 23 consiglieri di cui 4 di Italia Viva e 19 del Pd (-1). Il seggio in più destinato alla minoranza andrebbe al M5S.

seggi coalizioni con la maggioranza al di sotto del 45% dei voti

seggi coalizioni con la maggioranza al di sotto del 45% dei voti

seggi partiti con la maggioranza al di sotto del 45% dei voti

seggi partiti con la maggioranza al di sotto del 45% dei voti

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Il SIR (“Super Indice Regionale” ©) è un modello statistico elaborato ogni 15 giorni su base regionale da Opimedia.
Il dato finale è il risultato prodotto da modelli matematici che combinano i dati storici su base locale con gli indici ricavati da tutti i sondaggi elettorali degli ultimi 15 giorni.
Il SIR (“Super Indice Regionale”©) fornisce dunque l’andamento del consenso dei principali partiti e delle coalizioni nella regione di riferimento.

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