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Traffico di rifiuti, maxi-sequestro all'Aferpi

La Capitaneria di porto ha messo i sigilli a tre aree di stoccaggio che fanno capo alla società piombinese e ad altre due aziende collegate

PIOMBINO — La Guardia costiera di Livorno e Piombino ha sequestrato 400mila metri cubi di rifiuti speciali e le relative aree di stoccaggio gestite da tre società piombinesi. L'operazione è stata messa in atto nell'ambito dell'incheista della Direzione distrettuale antimafia di Firenze su un traffico illecito di rifiuti pericolosi (leggi qui sotto gli articoli correlati).

Le aree su cui sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto dalla Procura fiorentina fanno capo alla Aferpi spa e ad altre due aziende collegate, la Lucchini e la Piombino Logistic.

Nelle aree sequestrate sono state trovate ingenti quantità di rifiuti anche pericolosi, tra cui scaglie di laminazione e altri scarti dell’acciaieria mescolati insieme a prodotti contaminanti, tubi in gomma, piccoli rottami in ferro, legno, guaine e materiali riportanti la dicitura da classificare.

L'area complessiva interessata dal provvedimento è di 370mila metri quadrati. Gli accertamenti sulla natura e pericolosità dei rifiuti verranno svolti nel prossimo mese di gennaio.

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