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Impostato il piano industriale di Jindal, due fasi

L'incontro al Mise (Foto condivisa dal sindaco Massimo Giuliani su Facebook)

Ma come conferma il ministro dopo l'incontro al Mise c'è ancora da lavorare. Slitta l'incontro richiesto a gran voce dai sindacati

PIOMBINO — Si è svolto l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico sull'affare Piombino di Jindal. Presenti i rappresentanti di Jindal (JSW Steel Ltd), il vicepresidente Arun Marheswari, Jayanta Acharya, Virendar Bubbar, Divyakumar Bahir insieme a Fausto Azzi, al commissario straordinario Piero Nardi, al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al sindaco di Piombino Massimo Giuliani, Regione Toscana con il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini; presenti anche rappresentanti del ministero ambiente, del lavoro, Invitalia, Demanio, il presidente dell'Autorità Portuale Stefano Corsini e il delegato dell'ufficio territoriale di Piombino Claudio Capuano e l'assessore all'Urbanistica Carla Maestrini.

A renderne conto in prima istanza il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

"Con Jindal abbiamo iniziato a parlare concretamente del futuro di Piombino. Jindal ha illustrato i punti del Piano industriale sul quale continueremo a lavorare nei prossimi giorni", ha detto Calenda senza lasciar trapelare al momento ulteriori informazioni. Il lavoro non è finito, anzi nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri tecnici fra lo staff dell'imprenditore indiano e i tecnici del Mise. 

"Entriamo in un piano di sviluppo importantissimo – ha commentato il sindaco Giuliani – e questo è sicuramente positivo. Oggi si è trattato comunque di un primo incontro esplorativo per capire e verificare bene la situazione esistente. L'incontro è stato comunque positivo perché è servito a Jindal ad ottenere informazioni e notizie utili attraverso quesiti specifici che hanno posto a tutti i soggetti partecipanti. Noi - ha aggiunto il sindaco - abbiamo risposto illustrando quelle che sono le possibilità di azione in conformità alle nostre previsioni urbanistiche, legate alla variante per la pianificazione delle aree industriali e per reindustrializzazione". 

Dopo l'incontro di oggi al Ministero seguiranno approfondimenti specifici con ogni ente e soggetto interessato, già dalla prossima settimana, durante i quali sarà possibile valutare meglio le intenzioni e la coerenza dei piani di Jindal, anche se già sarebbero state stilate due fasi di lavoro con una prima fase concentrata sulle demolizioni, e su questa è già costituito un tavolo con Asl, Comune, Regione e Arpat per snellire le procedure finalizzate agli interventi, e una seconda fase di investimenti e costruzione di nuovi impianti. La prossima settimana sono stati messi in calendario incontri specifici con tutte le amministrazioni interessate, con l'obiettivo di arrivare entro una decina di giorni ad un incontro collegiale, aperto anche alle organizzazioni sindacali, per la presentazione dei lineamenti di un vero e proprio piano industriale.

"Apprezzo l'impegno ribadito anche oggi da Jindal di andare avanti con gli investimenti. – ha affermato Rossi – Ricordo che la Regione continua ad essere disponibile con tutte le azioni e gli strumenti necessari a supportare la predisposizione di un piano industriale e a seguire da vicino tutti gli incontri istituzionali che si susseguiranno nei prossimi giorni".

A quando l'incontro con i sindacati? Il ministro Calenda ha chiesto di avere maggiori informazioni sulle fasi degli investimenti per avviare i primi incontri con i sindacati. Da Piombino le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno già sollecitato un faccia a faccia per capire quali fossero i punti salienti del piano (leggi qui sotto l'articolo correlato). Ma, stando a quanto dichiarato al termine dell'incontro, i sindacati dovranno aspettare due settimane.

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