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"Firma importante perché riaccende la speranza"

Massimo Giuliani, sindaco di Piombino

Dopo l'avvenuta firma al Ministero dello Sviluppo economico, anche il sindaco Massimo Giuliani ha salutato il passaggio Aferpi da Cevital a Jindal

PIOMBINO — A Piombino sarà una data da ricordare quella del 17 maggio. In tarda serata, infatti, è arrivata la notizia del raggiungimento dell'accordo tra Cevital e Jindal per la cessione delle quote Aferpi.

Una firma attesa da giorni e arrivata anche con un po' di incredulità dal momento che gli animi si erano rassegnati a una ancora lunga trattativa (leggi qui sotto gli articoli correlati).

Il tweet del Ministro Calenda ha dato il là a una lunga serie di commenti a favore di questa operazione. Anche in sindaco di Piombino Massimo Giuliani ha salutato positivamente questo passaggio convinto della rinnovata speranza per lavoratori e famiglie.

"Ringrazio personalmente ed a nome di tutta la nostra città il ministro Carlo Calenda ed governatore Enrico Rossi per aver sempre sempre creduto e lavorato per il raggiungimento di questo importante obiettivo e con loro tutti i tecnici del ministero e della regione che in queste ore hanno condotto un lavoro delicato ed estenuante. Voglio anche ringraziare il consigliere regionale Gianni Anselmi, da cui ho preso il testimone della guida di questa città, che mi ha accompagnato in queste giorni delicati, complessi, ma tanto importanti per il nostro futuro. Ma anche tutti gli altri che in questi anni hanno profuso impegno e competenze tra cui la ex sottosegretaria all'ambiente Silvia Velo. - ha esordito il primo cittadino - Questa firma è importante perché riaccende la speranza di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. La speranza di tutto un territorio che ha bisogno di lavoro e che vuole dare il suo importante contributo alla reindustralizzazione moderna del paese". 

"Certo, non è ora il momento di cantare come si dice, vittoria, ma con la speranza nel cuore di continuare a lottare. - ha aggiunto - Il cammino è ancora lungo, istituzioni e sindacati dovranno verificare i piani industriali e le varie fasi del progetto dell'importante gruppo siderurgico Jindal che ha acquisito la nostra storica fabbrica. E tutti noi dovremo far sì che questi progetti si collochino in quel quadro di vero sviluppo sostenibile, uno sviluppo moderno, duraturo, che dia importanti risvolti occupazionali e che non accetti compromessi in materia di ambiente, salute e Comunità". 

"Dando a questo territorio la possibilità di dispiegare tutte le sue enormi potenzialità anche in altri settori di crescita: pmi, commercio, turismo, agricoltura. - e ha concluso - È un miraggio, no, è una visione che passa attraverso la maturità della nostra gente. Noi lotteremo tutti insieme affinché questa visione sia realtà".

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