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"Rebrab non può tenere in ostaggio la fabbrica"

Carlo Calenda

Lo ha detto il ministro Calenda che ha ribadito la linea del Mise, condivisa con i sindacati, sulla questione Aferpi."Il messaggio è molto chiaro"

PIOMBINO — Sulla situaIone delle acciaierie di Piombino torna a parlare il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, soprattutto dopo l'appello dei sindacati per un nuovo incontro (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Io sono sempre preoccupato fin quando le crisi non si concludono. - ha detto il ministro - Su Piombino siamo in una fase, adesso, decisa fra l'altro con i sindacati, in cui il messaggio è molto chiaro: l'investitore che non ha fatto quello che doveva fare, se ne deve andare; ci sono altri investitori interessati e non può pensare di tenere in ostaggio la fabbrica".

Il ministro Calenda è tornato a ribadirlo con forza rispondendo ai giornalisti in occasione dell'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo a Firenze. 

"Non glielo consentiremo, metteremo in atto, e stiamo mettendo in atto tutte le azioni legali che servono per risolvere questo problema". 


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