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Aferpi passa a Jindal, c'è la firma

Foto postata su Twitter dal ministro Carlo Calenda

Fonti ministeriali hanno confermato l'avvenuta firma, attesa da giorni, per il passaggio dell'acciaieria dal gruppo Cevital a quello di Jindal

PIOMBINO — Nella serata di giovedì è arrivata la notizia da Roma: è stato firmato al Ministero dello Sviluppo economico il contratto per il passaggio delle quote di Aferpi delle acciaierie Aferpi di Piombino dal Gruppo Cevital al gruppo indiano Jindal.

l ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi hanno espresso "soddisfazione per la positiva conclusione di una vicenda che metteva a rischio uno dei più importanti poli siderurgici italiani ed il posto di lavoro di 2mila persone". 

"Sono stati giorni di tensione intensa, ma si apre finalmente una fase nuova per Piombino e il suo territorio, ed è un giorno importante per la Toscana. - ha commentato il consigliere regionale Gianni Anselmi su Facebook dando l'ulteriore conferma del raggiungimento dell'accordo - Voglio dare atto al ministro Calenda e al presidente Rossi, e naturalmente al sindaco Giuliani, di un lavoro davvero importante che ha condotto ad oggi. Ora tocca alle istituzioni, ai rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, alla città dare corpo ad un progetto industriale e territoriale che sia un esempio di modernizzazione e di buone politiche per il lavoro e per l’ambiente. In bocca al lupo, forza e buon lavoro a tutti noi".

"Mi chiedono se sono contento per Piombino. Certo rispondo: - ha commentato Rossi su Facebook - abbiamo lavorato davvero molto con Carlo Calenda, con i miei e i suoi collaboratori. Ma io sarò veramente contento solo il giorno in cui a Piombino si tornerà a colare acciaio, come ho promesso davanti ai lavoratori il primo maggio di diversi anni fa. Dunque si è appena agli inizi".

Ora Ministero e Regione monitoreranno i prossimi sviluppi e il rispetto degli impegni. Due mesi e mezzo di negoziato per raggiungere l'accordo atteso da lunedì scorso. Per i sindacati e i lavoratori c'è adesso da capire cosa c'è scritto nei dettagli del piano industriale.

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