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Aferpi, il ministro Calenda ha detto basta

Carlo Calenda

Le parole del ministro Carlo Calenda sulla questione Aferpi sono chiare: stanco di essere preso in giro, ha dato l'ok per la rescissione del contratto

PIOMBINO — "E' la solita storia e io mi sono stancato di essere preso in giro", queste le parole del ministro Carlo Calenda appena uscito dall'incontro al Ministero dello Sviluppo economico con l'imprenditore algerino Issad Rebrab per la questione Aferpi.

Ad attenderlo anche i delegati delle Rsu Aferpi e Piombino Logistics e i rappresentanti sindacali nazionali di Fim, Fiom e Uilm che hanno ripreso e condiviso sui social le prime dichiarazioni del ministro.

Con questa posizione del ministro Calenda si potrebbe scrivere la parola fine all'era Cevital. Il ministro, infatti, ha dato mandato al commissario straordinario di avviare la procedura legale della rescissione del contratto per il polo siderurgico piombinese.

Il ministro Calenda, fanno sapere i sindacati, ha informato di aver dato mandato ai legali del ministero di avviare immediatamente il contenzioso nei confronti della proprietà per risolvere il contratto a causa dell'inadempienza contrattuale di Cevital. Inoltre, il ministro si è impegnato a convocare una riunione con le organizzazioni sindacali per concordare le prossime azioni e accelerare al massimo il processo di risoluzione.


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