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Incontro al Ministero, Tmm non si presenta

Un momento dell'incontro al Mise

Si è svolto al Mise l'incontro per discutere della situazione dell'azienda che ha deciso di chiudere lasciando a spasso 85 lavoratori

ROMA — "La TMM torni sui suoi passi, c'è bisogno di tempo per lavorare a soluzioni alternative, per verificare la possibilità che l'azienda possa essere rilevata e che si possano garantire occupazione e continuità della produzione". Questa, in sostanza, la posizione condivisa da istituzioni e sindacati al tavolo di crisi sulla Tmm di Pontedera, che si è riunito oggi al Mise presieduto dalla viceministro Teresa Bellanova. Per l'azienda era presente il liquidatore indicato dalla proprietà.

Presenti anche il dottor Castano, il liquidatore dell’azienda Dell’Omodarme, Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana e coordinatore nazionale Fiom Piaggio, Marco Comparini e Stefano Benvenuti Fiom Pisa, Alessandro Beccastrini segretario Fim CISL Toscana, Claudio Garzotto e Daniele Morabito Fim CISL Pisa, Daniele Gambardella della Uilm Nazionale e Benedetto Benedetti della Uilm Pisa, Cgil CISL UIL di Pisa Antonio Ledda, Gianluca Federigi e Angelo Colombo, per la Rsu della TMM Cristina Parola, il sindaco di Pontedera Millozzi e Simoncini per la Regione Toscana.

Il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha ribadito il duro giudizio della Regione Toscana sulla decisione dell'azienda di chiudere la fabbrica, interrompendo improvvisamente l'attività e avviando la procedura di mobilità per il personale. 

Si è così determinato un doppio danno sociale ed economico, ha ricordato: per gli 85 lavoratori che perdono il lavoro, ma anche per l'intero territorio di Pontedera, che rischia così di perdere una produzione, quella delle marmitte, che può contare su una lunga tradizione e consolidate competenze.

Simoncini ha ricordato l'impegno del presidente Rossi sulla vicenda, anche attraverso contatti informali con i vertici della Piaggio, e ha chiesto che ha anche il Ministero, come Regione e Comune, prenda contatti con la stessa Piaggio perché possa contribuire al mantenimento di questa produzione sul territorio pontederese.

La Fiom Cgil ha commentato: "L’azienda CSL nonostante la convocazione non si è presentata all’incontro. Il vice Ministro ha ritenuto la mancanza al tavolo dell’azienda un atto di arroganza ed un comportamento inaccettabile. Il liquidatore ha messo in evidenza che ha un preciso e limitato mandato, nessuna possibilità di spese aggiuntive e che la società non ha intenzione di aggiungere risorse. Ad oggi non è apparsa nessuna condizione concreta di interessi di altri soggetti imprenditoriali, a differenza di quanto aveva annunciato pubblicamente. I rappresentanti sindacali hanno stigmatizzato il grave comportamento aziendale, sottolineato la serietà e la determinazione dei lavoratori che stanno conducendo una lotta sindacale civile e la necessità di costruire una prospettiva industriale che dia una Garanzia ai lavoratori Tmm".

"E’ stato messo in evidenza - hanno ripreso da Fiom - di come l’azienda aveva preparato da tempo un percorso volto alla dismissione produttiva, cosa che rende ancor più inqualificabile la loro posizione. Tutti i soggetti sindacali ed istituzionali al tavolo hanno richiesto la necessità di ritirare o sospendere la procedura in modo da avere il tempo per ricercare soluzioni alternative alla cessazione dell’attività. La delegazione sindacale ha inoltre messo in evidenza che debba essere salvaguardato il patrimonio industriale dell’importante indotto della componentistica e a tal fine ha proposto la creazione di un tavolo di discussione che coinvolga direttamente anche la stessa Piaggio. Il Ministero si è reso disponibile a favorire questo percorso, ha invitato nuovamente a partecipare al tavolo la Csl, si impegna a discutere anche con la Piaggio"

Una nuova riunione del tavolo è già prevista per il 21 settembre.

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