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Consiglio regionale a sostegno della Tmm

Il consiglio regionale della Toscana

E' stata approvata all'unanimità la mozione presentata dal Pd sulla crisi dell'azienda pontederese, con due emendamenti delle opposizioni

FIRENZE — Una delegazione di lavoratori della Tmm ha assistito ai lavori in aula, arrivati questa mattina a Firenze accompagnati dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi e dai rappresentanti pisani dei sindacati confederati.

La mozione impegna la giunta a "proseguire nell'azione istituzionale già intrapresa con l'avvio del tavolo di confronto, monitorando costantemente la situazione e mettendo in atto ogni azione utile e possibile al fine di salvaguardare l'attività dell'azienda", nonché ad attivarsi per l'individuazione di "possibili strategie di risoluzione della
crisi aziendale", in particolare per verificare la presenza di possibili acquirenti, mantenere la continuità produttiva aziendale e salvaguardare i livelli occupazionali. Infine, la giunta si è impeganta anche ad attivarsi "affinché Piaggio mantenga sul territorio la produzione e la ricerca dei fornitori per la componentistica".

A seguito dell'approvazione la seduta è stata sospesa e la delegazione pontederese ha incontrato i capigruppo consiliari

Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri regionali Pd della provincia di Pisa Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, firmatari della mozione urgente approvata oggi. “Più volte abbiamo espresso la nostra vicinanza ai lavoratori della Tmm - hanno commentato -, oggi abbiamo portato la vicenda in aula per sostenere l’impegno fin qui messo in campo dalla Regione e sollecitare nuove azioni utili a salvaguardare l’attività dell’azienda e i posti di lavori”.

“Ciò che più ci sconcerta - hanno proseguito i tre - sono le modalità con cui si è arrivati alla liquidazione di Tmm: la notizia è giunta all’improvviso, dopo un aumento dei volumi produttivi registrato nella prima parte dell’anno e dopo che la stessa azienda aveva smentito di avere problemi. Un comportamento inaccettabile che condanniamo con forza. Bene ha fatto, invece, la Regione ad intervenire prontamente aprendo un tavolo di confronto: insieme, sindacati e istituzioni, e prendendo il tempo necessario si possono individuare strategie e possibili soluzioni per offrire all’azienda una proposta alternativa che garantisca il proseguimento dell’attività”.

“L’altro obiettivo, non meno rilevante - hanno poi aggiunto -, è il mantenimento delle commesse Piaggio sul territorio pisano. La perdita di una realtà solida, radicata e ormai storica avrebbe una ricaduta gravissima sull’occupazione ed un pesante impatto sull’intera economia della provincia. Non possiamo permetterlo. Negli anni in Toscana si è lavorato per costruire filiere produttive che, tra le altre cose, hanno dato a molte aziende in difficoltà la possibilità di sopravvivere; potrebbe essere il caso anche dell’area pisana: investendo le risorse del piano ‘industria 4.0’ potremmo creare un distretto toscano della componentistica auto e moto. Valuteremo quest’ipotesi insieme alla giunta regionale e al governo, nel frattempo, proseguiremo sul percorso tracciato, tenendo sempre alta l’attenzione a tutti i livelli istituzionali col fine unico di scongiurare la chiusura dello stabilimento e il conseguente licenziamento dei dipendenti”.

La Tmm di Pontedera è un’azienda storica dell’indotto Piaggio, controllata dal gruppo Csl di Torino dal 1998, specializzata nella produzione di sistemi di scarico per scooter e motocicli. I vertici dell’azienda produttrice di marmitte hanno recentemente dato avvio all’iter di liquidazione dell’azienda e, conseguentemente, è stata avviata anche la procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività per tutti gli 85 dipendenti dello stabilimento di viale Africa.

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