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Calcio Scommesse: vuoi vendere la tua "puntata"? Ecco come si fa.

Lo sport trading è un fenomeno molto diffuso, anche in Toscana. Vediamo di che cosa si tratta.

TOSCANA — Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un rilevante incremento del fenomeno calcio scommesse, ma cos'è? Lo sport trading è un'attività dove coloro che sono amanti del calcio possono vendere le proprie puntate sulle tante partite di calcio che i vari siti di scommesse presentano. Conoscere le diverse squadre, i campionati e i giocatori è fondamentale per poter riuscire a far buoni guadagni con questo mezzo, ma anche i meno affiati possono riuscire a vincere. Negli ultimi anni sono notevolmente aumentati i siti di trading che offrono diverse quote per i nostri pronostici su centinaia di partite nel mondo, andando dalla nostra Serie A ai migliori campionati europei come la Premier League inglese o la Liga spagnola, passando da alcuni meno conosciuti come quelli sudamericani, asiatici e persino africani.Tutto ha inizio però in Inghilterra dove alcuni bookmakers decisero di far puntare ad alcune persone dei soldi sulla vittoria dei vari cavalli presenti alle gare di ippica. Questo ottenne un grande successo e si estese pian piano agli altri sport, trovando la sua fortuna nel Calcio. 

Con il passare degli anni, lo Sport Trading si è diffuso in tutto il mondo. L'Italia è tra i primi paesi per quanto riguarda le scommesse. Questo fenomeno ha iniziato a crescere attorno al 2004 arrivando poi ai giorni nostri dove, con un incremento del 33% rispetto agli ultimi 2 anni, gli italiani hanno investito l'incredibile cifra di 490 milioni di euro. Purtroppo non è così semplice poter vincere. Basti pensare che il nostro paese è quello con il più alto numero di scommesse perse d'Europa e tra i più alti nel resto del mondo.
Iniziato nei vari centri scommesse presenti nella gran parte delle città italiane, lo sport trading ha preso piede sul web facendo quindi aumentare il numero di scommettitori nel mondo. Milioni di persone che prima di ogni partita di campionato o coppa visitano i vari siti per poter pronosticare sulle varie partite cercando anche i siti che pagano di più per ogni puntata. Ogni puntata ha il suo valore, che viene chiamato Quota. La quota varia in base ad una serie di fattori come la posizione in classifica delle due squadre, il numero di gol fatti e subiti, lo stadio in cui verrà giocata la partita e altri ancora. La quota sarà più alta per per le puntate più rischiose e più bassa per quelle più probabili. Il rischio di perdita, quindi, è sempre dietro l'angolo.
Tra gli scommettitori troviamo una maggioranza prettamente maschile e, secondo alcuni dati statistici, lo scommettitore medio ha un'età che si aggira ai 40-45 anni, un livello di studio medio e un lavoro. In aumento è il numero degli scommettitori di sesso femminile che si aggira attorno al 15%. Numero che tenderà ad aumentare sempre di più secondo gli esperti grazie anche alla sempre più frequente presenza di donne nelle pubblicità dedicate. Nonostante la sostanziale differenza tra i due sessi, sono le donne a spendere di più: circa 15 euro a giocata contro i 13 degli uomini.
Secondo i dati, il giocatore spende circa 60 euro ogni 30 giorni giocando per un massimo di 15 volte puntando non solo sul campionato nazionale, ma anche altri campionati e coppe europee e internazionali. La ripresa economica di questi ultimi anni sta giovando a questo settore facendo quindi aumentare gli incassi, ma c'è da segnalare anche la presenza di siti di scommesse non certificati che permettono ai giocatori di puntare senza però ricevere alcun premio nonostante la vincita o anche di vedersi sottrarre soldi sul conto con cui ci siamo registrati su questi siti non ufficiali.
Con il passare del tempo, diventa sempre più semplice scommettere. Smartphone e tablet permettono di vendere la propria portata ovunque, quando si vuole e a tempo zero attraverso le applicazioni. Sta diventando tutto sempre più semplice, ma questo non è propriamente un fattore positivo. Diventando sempre più facile, veloce e accessibile, la cosa potrebbe portare ad una dipendenza sempre più acuta e si può anche perdere il conto dei soldi puntati e persi arrivando a situazioni in cui uscirne può essere complicato. Bisogna quindi essere responsabili e razionali per non cadere nella dipendenza. Sono in continuo aumento i giovani che aumentano di anno in anno. Basti pensare che gli scommettitori tra i 18 e i 30 anni raggiungono il 42%.

Il mondo delle scommesse è quindi una grossa opportunità per gli appassionati di calcio che avranno la possibilità di fare la loro fortuna in base alle loro conoscenze riguardo questo sport, ma resta pur sempre un gioco d'azzardo, quindi è opportuni non eccedere, per non cadere nella dipendenza. Se usato con responsabilità, come raccomandano i siti di scommesse sportive stessi, il trading sportivo resta uno strumento importante per chi ama mettersi in gioco.

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