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Le tute blu toscane in piazza per gli operai Ast

In varie città scioperi spontanei nelle fabbriche metalmeccaniche. Trecento persone al presidio di Fim, Fiom e Uilm sotto la prefettura del capoluogo

FIRENZE — Circa 300 persone, tra lavoratori, esponenti politici e del mondo dell'associazionismo, si sono ritrovati dopo le 17 sotto la prefettura di Firenze per prendere parte al presidio indetto da Fim, Fiom e Uilm per espirmere la propria solidarietà agli operai della Ast di Terni e dire no a ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori.

Una manifestazione nel corso della quale i tre segretari provinciali sono stati ricevuti dal prefetto Luigi Varratta mentre in strada l'attrice Daniela Morozzi ha letto passi della Costituzione e un testo sul valore del lavoro e del sindacato.

Nel corso della giornata le tre categorie sindacali dei metalmeccanici hanno lasciato libertà alle singole Rsu di proclamare eventuali scioperi a in tutta la Toscana si sono registrate iniziative spontanee di protesta.

In provincia di Livorno, ad esempio, i lavoratori del Comune di Rosignano hanno deciso di fermarsi dalle 12 alle 12.30 mentre a Massa i lavoratori del Nuovo Pignone si sono fermati per un'ora improvvisando un blocco stradale (guarda la fotogallery) e la Cgil provinciale ha diffuso un comunicato di sostegno alla vertenza dell'acciaieria umbra. A Lucca si sono invece fermati per un'ora i lavoratori della Fabio Perini e quelli della Finder Pompe, a Viareggio quelli della Ponsi (vedi foto) mentre a Siena l'astensione dal lavoro sempre per un'ora ha riguardato i lavoratori della Novartis sia dello stabilimento del comune capoluogo sia di quello di Rosia.

Domenica scorsa un'ottantina di operai della Ast hanno manifestato a Firenze davanti alla ex stazione della Leopolda, dove era in corso la giornata conclusiva della tradizionale kermesse renziana. Un delegato delle acciaierie ha incontrato il presidente del consiglio Matteo Renzi che ha assicurato il proprio interessamento.

Guarda nella videogallery qui sotto l'intervista a Emilio Trotti, delegato Ast, dopo l'incontro con Renzi

Sulla vicenda, intanto, è intervenuto anche il presidente della Regione Enrico Rossi con un messaggio sul proprio profilo Facebook preceduto dall'hashtag #Noallaviolenza. "Tutti gli operai delle aziende in crisi hanno diritto di manifestare e pretendere risposte chiare - scrive - La sofferenza dei lavoratori va ascoltata e non si deve porre in contrasto chi crea lavoro da chi lavora. Ieri si è rotto un equilibrio di civiltà democratica e bisognerà far chiarezza il prima possibile". 

Rivendicando a Landini un ruolo da "vero leader sindacale", il presidente toscano ha però invitato a "non instaurare nessi tra l'episodio di ieri e le parole di Matteo Renzi pronunciate alla Leopolda" e ha fatto appello al Pd affinché "maggioranza e minoranza del partito la smettano di giocare alla scissione" sottolineando che "il dialogo e l'unità sono le uniche nostre risorse per tutelare i lavoratori e la democrazia".

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