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Sui treni Av resta il distanziamento sociale

treno alta velocità

Ordinanza del ministro della Salute dopo le polemiche sul ritorno al 100% della capienza sull'Alta Velocità. Tanti in partenza dalla Toscana

ROMA — Il primo giorno di Agosto, quello del bollino rosso sulle autostrade e delle tante partenza dagli aeroporti e dalle stazioni ferroviarie, anche in Toscana, è stato contrassegnato dal tira e molla sul possibile allentamento delle restrizioni anti-Covid a bordo dei treni dell'alta velocità. La notizia della possibilità di tornare a occupare tutti i posti disponibili sui convogli derogando all'obbligo di distanza di un metro, seppure con alcune regole precise (vedi articolo correlato), aveva fatto saltare sulla sedia gli esperti del mondo scientifico.

A fare chiarezza è stato il ministro della Salute Roberto Speranza che ha ribadito distanziamento e obbligo di mascherine al chiuso. Il ministro ha fatto sapere, tramite un post su Facebook, di aver firmato un'ordinanza apposita "che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus". "È giusto - ha scritto il ministro nello stesso post -  che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela".

Poco dopo, con un comunicato sul proprio sito FSNews, le Ferrovie dello Stato hanno fatto sapere di aver recepito l'ordinanza del ministro. "Resta sulle Frecce e gli Intercity il distanziamento e il limite del 50 per cento di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha infatti sospeso l'applicazione delle misure previste dal DPCM dello scorso 14 Luglio che, in presenza di condizioni espressamente stabilite, prevedeva la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a media e lunga percorrenza".

Oltre al limite della metà dei posti disponibili, restano quindi immutate tutte le misure finora adottate per garantire la sicurezza di dipendenti e viaggiatori, come i rilievi, al momento della partenza, sulla temperatura corporea e le regole di profilassi richieste a bordo come, ad esempio, l'obbligo di indossare la mascherina protettiva.

Intanto, con un'altra nota, il Ministero dei Trasporti chiarisce di non aver mai autorizzato il ritorno al 100 per cento della capienza a bordo dei treni. "Le linee guida allegate al DPCM del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100 per cento, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale. Oggi, a distanza di 16 giorni, dopo un confronto con il Ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga".

Al Comitato Tecnico Scientifico, inoltre, è stato chiesto di rivalutare tutte le linee guida allegate al Dpcm del 14 Luglio con un nuovo parere sulle linee guida per il trasporto scolastico.

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