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Viadotto E45, Rossi fa il punto

Il governatore ha incontrato sindaci, imprenditori e rappresentanti di categorie: "Ristoro danni e riapertura della E45, le prorità in Valtiberina"

PIEVE SANTO STEFANO — "Questo territorio, la sua popolazione e le attività produttive hanno subito danni importanti dalla chiusura del viadotto del Puleto sulla E45. E anche se non sono quelli tipici dell'emergenza disciplinati dal codice di protezione civile, i danni ci sono. Per questo, nell'arco di una settimana stabiliremo un metodo chiaro, concertato e trasparente per rilevarli".

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, arrivato questo pomeriggio a Pieve Santo Stefano, insieme all'assessore a viabilità e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, accolti dal sindaco Albano Bragagni, per incontrare l'assemblea di sindaci, imprenditori e rappresentanti delle categorie economiche della Valtiberina che affollavano il Teatro comunale Giovanni Papini, dove sono arrivati anche il sindaco di Bagni di Romagna e i sindaci di Città di Castello e San Giustino.

"Il metodo di rilevamento - ha aggiunto Rossi, che ha ribadito di essere venuto di persona sul territorio perché consapevole della gravità della situazione che questa area sta soffrendo - dovrà stabilire anche criteri di priorità di ristoro che saranno elaborati da un gruppo di lavoro da formarsi subito, composto da sindaci, associazioni di categoria, sindacati e tecnici della Regione. Speriamo che il danno sia contenuto. In questo caso la Regione cercherà di farvi fronte il più velocemente possibile. Se però il danno fosse molto rilevante, bisognerà batterci perché il Governo intervenga. Propongo che il criterio di rilevamento dei danni sia lo stesso anche per Umbria e Emilia Romagna. Così saremo tutti sullo stesso fronte per andare a discuterlo a Roma".

"Per la riapertura della E45 come Regione stiamo facendo tutto il possibile - ha concluso Rossi - interessando e sollecitando Anas quotidianamente. Mi sento però di dire che per la risoluzione del problema viario il percorso è chiaro e già avviato".

"Sul versante delle infrastrutture - ha infatti aggiunto Ceccarelli - gli impegni presi con il Ministero stanno andando avanti. Per quanto riguarda la cosiddetta 3bis, Anas mi ha confermato ieri che stanno aspettando le autorizzarzioni da parte del ministero per poter organizzare gli interventi e riaprirla. Poi ci sarà la procedura per la sua rinazionalizzazione, un asso importante che andrà a sanare un problema nato nel 1997".

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