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"Piano Jindal incoraggiante, siamo ottimisti"

Il governatore Enrico Rossi valuta positivamente il piano industriale presentato dal gruppo indiano al Mise: "Ho apprezzato misure e competenza"

ROMA — "Permettetemi di vedere il bicchiere interamente pieno. Il piano di Jindal ci pare incoraggiante, quindi siamo ottimisti".

È con questa valutazione complessiva che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lasciato la sala degli Arazzi del Ministero dello sviluppo economico, al termine della presentazione da parte del gruppo indiano delle prime anticipazioni del piano industriale per il rilancio delle acciaierie di Piombino.

"Ne ho apprezzato - ha aggiunto il presidente Rossi - la competenza, la misura e la prudenza nel delineare le prospettive del sito produttivo che mi sembrano improntate alla serietà. Noi naturalmente chiediamo di più, ovvero il reintegro di tutti i lavoratori. Per quelli dell'indotto occorre invece intervenire con il Ministero del lavoro, e così faremo. Insomma stiamo lavorando su basi solide, ma è necessario che ci si chiarisca, che i tempi siano definiti con maggiore precisione e che ci siano date più certezze. La Regione Toscana sta facendo la sua parte e se penso a come eravamo messi solo qualche tempo fa, fatemi essere ottimista perché di passi avanti ne abbiamo fatti molti".

Rispondendo alla domanda se sia preoccupato per possibili rallentamenti dovuti al nuovo Governo, il presidente Rossi ha detto di "sperare proprio di no" e di contare sul fatto che tutto procederà secondo le linee fin qui seguite, "in modo concertato, coerente, nel rispetto dei lavoratori che con il loro impegno e la loro lotta sono alla base di questo risultato. Ci siamo sempre mossi con grande sinergia e questo è stato il risultato".

Il gruppo Jindal SW, dopo aver affidato l'illustrazione di numerose diapositive sulla sua capacità produttiva e sui programmi per Piombino al direttore del marketing internazionale, Narender Sharma, ha lasciato la replica alle richieste di sindacati ed istituzioni al fiduciario Fausto Azzi, che ha parlato del frutto di una prima ricognizione, ha promesso che una volta preso possesso del sito potranno dettagliare meglio la proposta e si è detto pronto alla massima concertazione con istituzioni e sindacati. Ha aggiunto di non voler "strapromettere" e ha riconfermato che l'intenzione é quella di andare alla realizzazione di due forni elettrici, aggiungendo l'impegno a cercare di dare lavoro anche agli addetti dell'indotto.

Da parte sua Giampiero Castano, dirigente del Mise che si occupa di crisi aziendali, ha ricordato che nel 2020 partiranno altri ammortizzatori sociali e che c'è l'impegno a garantire una copertura per tutti i lavoratori nella fase di predisposizione del Piano industriale.

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