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Paesaggio, è polemica sul maxiemendamento

Il Pd lavora a un testo che alleggerisce i vincoli del piano sulle cave. L'assessore Marson si infuria. Rossi: "Lì dentro il nostro futuro"

FIRENZE — Tutto è nato dopo che ieri il gruppo in Regione del Pd ha presentato un documento (cui sta lavorando il consigliere Ardelio Pellegrinotti) da cui nascerà un maxi emendamento, che interviene su alcuni capitoli, in particolare quelli relativi all' attività estrattiva del marmo sulle Apuane. 

Il piano al momento pone sotto vincolo le creste delle montagne, sopra i 1200 metri, che rientrano nelle zone a parco, vietando le attività estrattive. Aspetto osteggiato dai cavatori apuani. Le modifiche che il Pd intende inserire, ha spiegato Pellegrinotti, "puntano a garantire la salvaguardia dell'ambiente con lo sviluppo delle attività produttive . Per le cave di marmo si mantiene fermo il divieto di aprirne di nuove sopra i 1200 metri nelle aree di crinale integre, mentre in quelle dove insistono già delle cave attive, le si lascia lavorare fino all'estinguersi dell'attività. Nelle aree contigue ai parchi invece, si prevede che per il mantenimento delle cave esistenti o l'apertura di nuove, queste dovranno essere soggette ai piani attuativi dei bacini estrattivi e alla valutazione paesaggistica". 

Parole fatte proprie anche dal segretario regionale democratico Dario Parrini ("Concilieremo la tutela dell'ambiente con le esigenze dell'ambienta e la tutela dei posti di lavoro") ma che hanno mandato su tutte le furie l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson , madrina del piano. 

"Voglio vedere quali spazi di mediazione ci sono sull'emendamento del Pd - ha sottolineato - poi mi riserverò di trarne le conclusioni. Da parte mia c'è stata una forte delusione dalla posizione espressa dal Pd". 

"Il piano del paesaggio della Toscana "custodisce il nostro futuro, il modo di concepirlo, la nostra visione del lavoro e della natura" ha invece scritto via Facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. "La filosofia con cui io mi accingo a votarlo - aggiunge - è riassunta in uno dei tanti splendidi pensieri del giovane Marx, che spiega molto bene il nesso inscindibile e profondo tra natura, salute, lavoro e bellezza: 'L'uomo è parte della natura. La natura è il corpo dell'uomo e con la natura egli deve stare in costante rapporto per non morire [...]. Il lavoro, l'attività vitale, la vita produttiva stessa sono per l'uomo un mezzo per soddisfare il bisogno di conservare l'esistenza fisica [...] ma l'uomo, libero dal bisogno fisico mediante il lavoro, produce in modo universale, secondo la misura di ogni specie e di ogni oggetto. Per questo l'uomo crea la bellezza e costruisce secondo le sue leggi".

L'annuncio delle modifiche ha spinto poi il presidente del Fai Andrea Carandini, a scrivere una lettera al premier e segretario del Pd Matteo Renzi, per bloccare gli emendamenti. Critiche anche dal segretario toscano di Sel Giuseppe Brogi secondo cui "da più parti si cerca di sfregiare un piano lungamente studiato". Per il capogruppo Rc-Ci Monica Sgherri "l'obiettivo è demolire punti qualificanti del piano. Una deregulation che farà certo piacere ai potentati del marmo".

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