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Operai Trw in rivolta occupano Confindustria

Foto SenzaSoste.it

Altissima tensione dopo l'annuncio della chiusura dell'azienda. Il tavolo di mediazione è stato spostato in Prefettura. Fischiato l'ex sindaco Cosimi

LIVORNO — La notizia della chiusura della fabbrica che produce componentistica per auto (la Fiat e' il cliente principale) era stata diffusa durante un incontro fra i vertici di Trw  e i sindacati convocato nella sede dell'associazione industriali. Quando le intenzioni della proprietà sono state chiare, i lavoratori hanno reagito sfondando il cordone della polizia ed entrando sia dal portone principale che dalle finestre. Poi gli operai, riuniti in assemblea permanente, si sono detti pronti ad andare avanti ad oltranza con la protesta. La Trw ha 400 dipendenti a cui se ne aggiungono un centinaio dell'indotto.

Nel pomeriggio  il tavolo di confronto è stato trasferito dalla sede di Confindustria alla prefettura

Il sindaco Filippo Nogarin ha accompagnato in auto i rappresentanti della Twr mentre lavoratori e sindacati lo seguivano in corteo

Anche l'ex sindaco di Livorno Alessandro Cosimi si è presentato al presidio degli operai ma è stato accolto da fischi e  contestazioni. ''Vattene'' gli hanno gridato contro molti dei presenti e così l'ex primo cittadino, dopo pochi minuti, se ne è andato.

''La decisione della Trw e' inaccettabile'' ha commentato l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini annunciando un incontro con il viceministro Claudio De Vincenti per il 29 ottobre e un secondo confronto nei giorni successivi presso il Ministero. ''Dovrebbero partecipare tutti i soggetti interessati - ha spiegato l'assessore - Faremo tutti gli sforzi necessari per garantire un futuro allo stabilimento''.

''“Dalla multinazionale Trw una decisione grave e irresponsabile - ha dichiarato Alessio Gramolati, segretario generale di Cgil Toscana - Con questo atto l'azienda scarica sulle comunità livornesi le proprie responsabilità. Il governo deve intervenire immediatamente, piuttosto che girare il mondo a promuovere la libertà di licenziamento nel nostro paese. E' del tutto evidente che sul territorio di Livorno e provincia, nel depauperamento del patrimonio occupazionale e industriale, manchi una qualunque strategia di politica industriale”.

E a conferma della crisi e delle tensioni sociali che gravano su Livorno anche a prescindere dal dramma occupazionale della Trw,  ignoti hanno lanciato una bomba carta davanti all'ingresso dell'ufficio tributi del Comune. Molto spavento ma nessun ferito fra gli impiegati all'interno.

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