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Oliver Stone sale in cattedra a Lucca

Foto Lucca Film Festival

Il regista Oliver Stone, a Lucca, ha tenuto una lezione di cinema al Teatro del Giglio per il Lucca Film Festival e Europa Cinema

LUCCA — "Amo il cinema italiano, mi fa sognare, soprattutto il neorealismo. Ho visto almeno dieci volte Novecento di Bertolucci con le musiche di Morricone, sono posseduto da quel film". 

Sono le parole di Oliver Stone, a Lucca, in occasione della lezione di cinema che ha tenuto al Teatro del Giglio per il Lucca Film Festival e Europa Cinema. 

"Il cinema italiano mi ha influenzato - ha spiegato Stone - lo trovo diverso, sensuale, mistico, un mondo di fantasia: da Fellini, Rossellini a Risi". 

Stone ha poi parlato del tema della guerra e della sua esperienza personale in Vietnam: "Considero Platoon una vera autobiografia sotto mentite spoglie, parlo proprio della mia esperienza personale in Vietnam. Appena distribuito fu subito un incredibile successo". 

"La seconda parte - ha spiegato il regista - ''Nato il 4 luglio'', vuole raccontare un altro capitolo, ovvero, il ritorno in America dopo la guerra. Tom Cruise, un soldato che ha perso le gambe in battaglia, deve rifarsi una vita da zero. Quella pellicola mi portò il mio secondo Oscar come regista. Ma Hollywood è un ''covo di vipere'' e quei premi a qualcuno davano fastidio. Evidentemente io avevo ricevuto troppo in troppo poco tempo".

"Ho sentito la necessità di raccontare - ha spiegato il regista premio Oscar riguardo la sua filmografia - la storia dell'America, ho voluto raccontare l''amore per il mio paese ma ho ancora tante storie personali da narrare. La relazione con il mio paese è una storia d''amore ma anche di odio, un po'' come il rapporto con una madre. Sento questa responsabilità interiore di narrare un quadro d''insieme che ho descritto anche nel 2013 nel documentario Usa: la storia mai raccontata".

"Dovete capire - ha continuato Stone - che è davvero difficile fare alcuni tipi di film negli Usa. Le mie sono pellicole di critica agli Stati Uniti, ma mosse dall'amore. Sono sempre critiche costruttive". "Il documentario Usa: La storia mai narrata - ha spiegato - è una pellicola di 12 ore sugli Stati Uniti, ma è stata finanziata da un magnate brasiliano. Anche il mio nuovo documentario su Vladimir Putin è stato finanziato da un brasiliano".

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