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Concordia, sei anni dopo il Giglio aspetta ancora

Bloccato da cavilli contrattuali l'intervento di ripristino dei fondali danneggiati dalla nave da crociera dopo l'urto il 13 gennaio 2012

MAREMMA — A sei anni di distanza la memoria corre ancora a quel momento, alle 21.45 del 13 gennaio 2012, in cui la colossale nave da crociere urtò gli scogli delle Scole davanti all'Isola del Giglio aprendo sul lato sinistro dello scafo una falla di circa settanta metri. Fu l'inizio della tragedia che costò la vita a 32 persone e il ferimento ad altre 157. A bordo della nave, salpata da Civitavecchia e sulla rotta di Savona, c'erano 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio. 

Dal 12 maggio scorso il comandante che quella sera si trovava sulla Concordia, Francesco Schettino, è recluso nel penitenziario di Rebibbia. La Cassazione ha confermato nei suoi confronti la condanna a sedici anni di carcere. 

Ad aspettare ora è l'Isola del Giglio che invece per questo gennaio attendeva la fine dei lavori di ripristino dei fondali della Gabbianara danneggiati dalla nave. L'operazione è stata completata solo al 75 per cento e si è interrotta a dicembre quando l'azienda Micoperi, incaricata da Costa Crociere, ha cominciato lo smantellamento del cantiere. A bloccare l'intervento sarebbe la richiesta di un adeguamento economico del contratto di fornitura. In ogni caso i lavori devono essere completati e Costa potrebbe decidere di affidare a un'altra azienda i lavori.

Tempi più brevi, invece, sono previsti per i risarcimenti. A giorni dovrebbe essere firmato l'accordo definitivo tra il sindaco del Giglio Sergio Ortelli e Costa. L'importo che si aggirerebbe intorno ai tre milioni e mezzo di euro dopo la ratifica del protocollo da parte del consiglio comunale avvenuta una settimana fa, a porte chiuse. A questi si aggiungono i 900mila euro delle provvisionali riconosciute dalla magistratura all'isola e alla Regione che ha poi deciso di trasferire la propria quota ai gigliesi. 

Ora, nel giorno del ricordo e della commemorazione delle 32 vittime della tragedia di sei anni fa, la Concordia non esiste più. Dopo un'operazione di rotazione del relitto mai tentato prima e dopo l'ultimo viaggio verso il porto di Genova, la nave è stata completamente smantellata e i suoi materiali sono stati recuperati all'80 per cento. 

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