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Waters scatenato tra musica e politica

Foto Facebook Luca Menesini

In venticinquemila sotto le mura di Lucca per il concerto dell'ex Pink Floyd che ha scagliato i suoi dardi contro guerre e rischi di neofascismo

LUCCA — Non ha risparmiato niente e nessuno Roger Waters dal palco del Lucca Summer Festival davanti a una platea di venticinquemila spettatori accorsi da tutta Italia per due ore e mezzo di musica e impegno politico. L'ex Pink Floyd si è esibito su un palco grandissimo, sormontato da un megaschermo su cui sono comparse le immagini delle piaghe che affliggono la società contemporanea, dalle guerre alle torture alla povertà. 

Ad aprire il concerto "Breathe", da "The dark side of the moon" poi una carrellata di pezzi che ha travolto il pubblico, commosso e scatenato sotto alle mura. 

Alla fine del concerto Waters ha indossato la kefiah e ha parlato al pubblico della "difficile situazione" del popolo palestinese. Sui migranti, poi, ha detto: "Sono persone come noi , con i nostri stessi diritti e meritano il nostro rispetto, la nostra considerazione". Poi la stoccata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la messa in guardia dal pericolo del "neofascismo, che sta crescendo".

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