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Insulti omofobi all'educatore di asilo nido

Foto Facebook Marco Dianda

Valanga di messaggi di solidarietà dopo il post di denuncia su Fb con la frase offensiva di un genitore. Ma lui ha deciso di rimettersi a studiare

LUCCA — C'è sempre quel "ma" che continua imperterrito a serpeggiare, di solito non detto, a volte invece sì e anche senza mezzi termini, come nel caso di Marco Dianda, educatore lucchese di scuola dell'infanzia, che su Facebook ha riportato, in un lungo post di saluto, la frase di un genitore sul suo orientamento sessuale: "E' un bravo educatore ma è finocchio". Un post che, in un modo che neppure lui forse si sarebbe aspettato, ha ricevuto decine di risposte di solidarietà, diventando in pochissimo tempo virale. 

Ora Marco ha deciso di rimettersi a studiare e di prendersi "una lunga pausa" da un lavoro, scrive, "che ho conquistato con tanto studio, lavorando a testa bassa e dimostrando che ero e sono in grado di poterlo fare. Sono stati quattro anni sicuramente densi di emozioni positive ma anche di qualche retrogusto amaro...". 

Il perché della scelta di lasciare il lavoro lo spiega lui stesso: il settore dell'educazione 0-3, dice, è "sempre più sacrificato, sottopagato e ignorato dalla politica che non ne coglie l'importanza...". 

E poi, a pesare sulla decisione dell'educatore, c'è quella frase sul suo orientamento sessuale arrivata come una pugnalata: "In seconda battuta - prosegue il post - me ne vado con la consapevolezza che per la quasi totalità dei genitori sono stato un buon educatore ma che per pochi altri, a causa del mio orientamento sessuale, non lo avrei mai dovuto/potuto fare..." "Se un omosessuale non può fare l'educatore di nido perché "contronatura" (cit.), allora ditemi, essere eterosessuale è la condizione base per trattare bene i bimbi? Ogni eterosessuale diventerà sicuramente un buon educatore o genitore? Essere omosessuale non significa essere un pedofilo, un maniaco, un manipolatore di menti o altro... significa solo una cosa: portarsi sulle spalle l'ignoranza altrui, quell'alone di stupidità che se non si ha forza a sufficienza finisce per ridurci ai minimi termini..."-

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