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Moby Prince, 25 anni senza verità

Presentata a palazzo Panciatichi l’inchiesta “Moby Prince, novemila giorni senza verità” sulla più grave sciagura della marineria italiana

FIRENZE — La notte del 10 aprile 1991, nella rada antistante il porto di Livorno, la nave di linea Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo entrarono in collisione. Le cause di quello scontro non sono mai state completamente chiarite. L’unica cosa certa è che nell’incendio che si sviluppò persero la vita ben 140 persone, tra equipaggio e passeggeri del traghetto. Il libro “Moby Prince, novemila giorni senza verità”, della giornalista Elisabetta Arrighi, per anni cronista del quotidiano Il Tirreno di Livorno, affronta proprio questa vicenda, la più grande sciagura mai occorsa alla marineria civile italiana. Questo pomeriggio, il libro è stato presentato nella sala del Gonfalone di palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale. “L’Assemblea toscana prosegue nell’impegno al fianco di chi lotta per avere verità e giustizia nella vicenda della Moby Prince”, dice il consigliere regionale Francesco Gazzetti (Pd). “L’impegno è condiviso dall’intero Consiglio – prosegue Gazzetti –. Siamo al fianco dei familiari delle vittime, in una vicenda che tocca e interessa tutti. Il lavoro di Elisabetta Arrighi è, in questa ricerca di verità e giustizia, un contributo fondamentale”.

“Il libro vuol fare il punto a 25 anni dalla tragedia, mentre una commissione del Senato sta lavorando per arrivare ad una verità ‘più vera’ di quella che, finora, la giustizia è riuscita a dare”, spiega Elisabetta Arrighi. Un lavoro con il quale “si mettono in fila tutte le cose che sono successe in questi 25 anni, ma si dà ampio spazio ai racconti dei familiari, per capire come hanno vissuto questa lunga attesa”.

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