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Livorno, avanti tutta sulla Darsena Europa

In dirittura d'arrivo l'accordo di programma tra Regione, enti locali e governo. Obiettivo, far ripartire gli investimenti sulla città labronica

ROMA — Secondo quanto emerso da una riunione che si è tenuta ieri al Ministero per lo sviluppo economico, Regione e governo saranno chiamate a destinare una buona dose di risorse su Livorno così come è già stato fatto qualche tempo fa per Piombino (ottenendo sia la salvezza della Lucchini sia i soldi per l'ampliamento del porto).

Tra i punti qualificanti dell'accordo ci saranno lo scavalco ferroviario che permetterà di collegare su rotaia il porto con l'interporto, gli incentivi alle imprese che decideranno di insediarsi sul territorio entro il 2016 ma, soprattutto, lo sviluppo del porto con la realizzazione della cosiddetta Darsena Europa che dovrà accogliere le grandi navi da 10 mila container facendo del porto di Livorno uno dei principali porti a livello europeo. Un progetto da oltre 500 milioni di euro che dovranno essere equamente suddivisi tra Regione, Autorità portuale e governo (cui il presidente Rossi ha chiesto il via libera incontrando ieri sera anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti).

Un progetto che, inizialmente, aveva visto la contrarietà del movimento 5 Stelle col sindaco labronico Filippo Nogarin che si era anche recato a Pisa per cercare di costituire una fronda comune in nome della minaccia di erosione della costa confinante. 

Posizioni che, però, si sono mitigate, col consiglio comunale di Pisa che ha votato all'unanimità la mozione del Pd che approva la darsena (pur impegnandosi al monitoraggio di tutti i risvolti che riguardino la costa) e lo stesso Nogarin ormai convinto a dare il via libera alla variante per autorizzare il piano regolatore del porto con tanto di darsena.

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