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La giunta di Rignano aderisce a Liberi e Uguali

la giunta di Rignano sull'Arno

Si tratta del sindaco che strappò con il Pd. Sinistra Unita: "In politica cambiare è segno di intelligenza, a Rignano abbiamo geni degni del Nobel"

RIGNANO SULL'ARNO — La notizia per ora è ufficiosa ma insistente: il sindaco di Rignano sull'Arno Daniele Lorenzini, insieme a tutti i membri della sua giunta, fra pochi giorni potrebbe aderire a Liberi e Uguali, il nuovo raggruppamento che unisce Sinistra Italiana, Mdp e Possibile e che fa capo al presidente del Senato Pietro Grasso. La notizia assume un certo rilievo perchè Daniele Lorenzini, eletto sindaco nel 2012 con il sostegno del Pd e fedelissimo di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, per quasi tutto il primo mandato, a pochi mesi dalle amministrative 2017 ruppe clamorosamente con Renzi senior e con i dem scendendo in campo con il sostegno di una lista civica (Insieme per Rignano) e stravincendo le elezioni.

Lo stesso Lorenzini lunedì scorso, dopo l'ufficializzazione della discesa in campo di Grasso, ha scritto un post su Fb per esprimere piena condivisione delle parole del presidente del Senato: "Nel mio piccolo ben comprendo quando afferma che serve un'alternativa all'indifferenza e alla rabbia inconcludente dei movimenti di protesta - ha scritto Lorenzini - e alle favole bellissime che abbiamo sentito raccontare per decenni". (Qui sotto il post integrale di Daniele Lorenzini)

Su questa svolta politica di Lorenzini sono peraltro intervenuti oggi con una nota i rappresentanti di Rignano Sinistra Unita.

"In politica come nella vita cambiare idea è segno di intelligenza, allora a Rignano abbiamo veramente geni degni del Nobel - si legge nella nota -  Apprendiamo dai giornali che Sindaco e Giunta comunale aderiranno alle nuova formazione di sinistra Liberi e Uguali, una lista nata nel segno di una forte contrapposizione alle politche finora attuate dal PD Renziano e dalle destre liberiste".

"Tralasciamo il fatto che una giunta di una lista civica che aderisce ad un progetto politico fa venir meno la parola data agli alettori sulla propria civicità - prosegue la nota - Si dà il caso che in sindaco del nostro comune quelle politiche le abbia non solo condivise ma anche sostenute pubblicamente. Come possiamo non ricordare quando il Sindaco durante un congresso Pd salutava il segretario regionale Parrini ed elogiava l'approvazione del Jobs Act? O apostrofava la sinistra che in consiglio comunale si schierava contro l'aumento delle spese militari del Governo. Oppure tutte le volte che il nostro sindaco con disinvoltura non mancava di farsi fotografare accanto all'allora Premier Matteo Renzi. Per non parlare della campagna referendaria quando, sempre l'attuale sindaco, sostenne legittimamente il Sì alla riforma costituzionale contrapponendosi addirittura agli stessi compagni che ora afferma di voler sostenere".

"Ecco, ben vengano le folgorazioni sulla via di Damasco quando sono sincere e frutto di un ripensamento su quanto sostenuto negli ultimi anni - conclude Rignano Sinistra Unita nella nota - Siamo certi che proprio per questo avverranno non solo prese di distanze dal presente Pd ma anche un riconoscimento delle proprie posizioni errate avute in passato. Perché in politica è apprezzabile cambiare opinione, ma essere coerenti è fondamentale, anche per non dare l'idea di montare sull'ennesimo carro per farsi trainare verso nuovi orizzonti di gloria!".

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