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Il treno della memoria è arrivato a Birkenau

Prima tappa nei luoghi dell'Olocausto per i 500 studenti toscani che partecipano alla decima edizione del Treno della memoria, promosso dalla Regione

BIRKENAU — Partito ieri da Firenze, il treno è arrivato a Cracovia questa mattina, con un po' di ritardo sulla tabella di marcia. 

I ragazzi, insieme agli insegnanti, ai sopravvissuti alla Shoah eai rappresentanti delle istituzioni, della comunità ebraica e delle associazioni dei deportati gay e rom, hanno raggiunto in pullman il campo di  concentramento per una lunga visita guidata fra le baracche dell'orrore.

Durante il lungo viaggio in treno attraverso l'Europa, gli studenti hanno invece partecipato ad alcuni laboratori, il primo confronto diretto con storici, comunità e associazioni di deportati.

I laboratori sono stati pensati per introdurre storicamente i vari argomenti trattati durante la visita ad Auschwitz e Birkenau. 

Con i rappresentanti della Comunità Ebraica sono state ripercorse le tappe della Shoah: la persecuzione, la deportazione e lo sterminio del popolo ebraico tra l'Italia fascista e il Terzo Reich. L'introduzione storica è stata affidata a Giovanni Gozzini. Presenti Ugo Caffaz e Enrico Fink.

L'incontro con il rappresentante dell'associazione Azione Gay e Lesbica è servito invece per meglio conoscere la persecuzione che segnò la vicenda degli omosessuali e delle lesbiche. A parlarne è stato Massimo Ridolfi, presidente dell'associazione.

Terzo appuntamento con i rappresentanti delle associazioni Rom e Sinti. I rom sono stati infatti deportati nei campi nazisti sin dalla loro apertura. Luca Bravi ha curato l'introduzione storica mentre i ragazzi si sono confrontati con Ernesto Grandini e Emanuele Piave della comunità sinti di Prato e Ersan Bejzaku e Emran Mustafa per quella rom di Firenze.

Deportati e uccisi nei campi non si finiva però solo per questioni di "razza" o di genere. Molto sono stati i "politici" ovvero coloro che si opponevano al nazismo partecipando alle formazioni partigiane, o coloro che, da militari, dopo l'otto settembre 1943 scelsero di continuare la guerra contro i nazifascisti. Gli studenti hanno incontrato nel gruppo di lavoro i rappresentanti dell'Associazione Nazionale ex Deportati e dell'Associazione Nazionale ex Internati. Enrico Iozzelli ha curato l'introduzione storica, e sono intervenuti per Aned Massimo Fornaciari di Pisa, Gabriele Alberti di Prato, Laura Piccioli di Firenze, Alessio Mantellassi di Empoli, per Anpi Bruno Possenti, e per Anei Orlando Materassi.

Il treno della memoria è organizzato dalla Regione Toscana nell'ambito della Giornata della memoria delle vittime della Shoah che si celebra ogni anno, in tutto il mondo, il 27 gennaio.

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