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Ictus, pochi minuti valgono una vita

Al via la campagna regionale per riconoscere subito i sintomi della malattia e intervenire rapidamente per ridurre i danni che può causare al cervello

FIRENZE — Un cronometro come un cervello che si deteriora col passare dei minuti, perché il fattore tempo in questo tipo di malattia è fondamentale: è questa l'immagine scelta per la campagna per la lotta all'Ictus realizzata dalla Regione Toscana  in collaborazione con l'associazione Alice, Associazione lotta all'Ictus cerebrale.
"Ictus, pochi minuti valgono la vita" è un messaggio semplice e diretto per invitare le persone a riconoscere subito i sintomi e chiamare immediatamente il 118. Ma come riconoscere i sintomi? Lo spiegano le piccole icone sulle locandine, manifesti e brochure: bocca storta, braccio debole, difficoltà a parlare e problemi alla vista. La campagna prenderà il via il 29 ottobre in occasione della Giornata mondiale per la lotta all'Ictus.

L'ictus cerebrale è una delle malattie più frequenti e gravi in termini di mortalità ed esiti invalidanti. In Italia, i casi di ictus sono circa 200.000 l'anno, e le morti attribuibili alle malattie cerebrovascolari sono 69.000 ogni anno. 930.000 l'anno le persone che ne portano le conseguenze invalidanti, e l'handicap conseguente all'ictus è causa di costi elevati per le famiglie, il sistema sanitario e la società intera.

In Toscana, i casi di ictus sono circa 10.000 l'anno. Nei paesi industrializzati la spesa diretta per l'ictus equivale allo 0,27% del Pil. Considerando che il Pil della Toscana è di circa 104 miliardi di euro, la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale per l'ictus ammonta a circa 280 milioni di euro l'anno. Nella nostra regione l'ictus è responsabile dell'1,8% di tutti i ricoveri ospedalieri e del 2,7% di tutte le giornate di degenza.

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