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I 2.400 tetti avvelenati

Sulle teste dei bambini a scuola c'è in molti casi l'amianto. Questo uno dei dati più allarmanti dell'Osservatorio nazionale sull'amianto Ezio Bonanni

FIRENZE — L'amianto è ancora presente in 2.400 scuole italiane, in varie caserme della guardia di finanza e delle forze armate, in alcune navi militari e in vari edifici pubblici. Ci sono poi 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto soprattutto nel settore edile, poiché l'amianto veniva impastato con il cemento. 

Il Movimento 5 Stelle accende un faro sul tema “amianto”, portando in Consiglio Regionale il convegno dell’Osservatorio nazionale amianto “Il rischio amianto e la presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate. Aspetti tecnici, medico-legali e giuridici”. 

Insieme a Ona e M5S, presenti esperti nazionali del tema e coordinatori dei comitati e dipartimenti a tutela dei militari vittime di amianto e altri agenti cancerogeni: Antonio Dal Cin, ex militare della guardia di finanza vittima dell’asbesto e Lorenzo Motta, coordinatore del “Dipartimento tutela dei militari ed ex militari esposti all’uranio impoverito e vittime dei vaccini”.

"Dobbiamo bonificare in modo da evitare le future esposizioni e le future malattie - ha detto il presidente dell'Osservatorio nazionale sull'amianto Ezio Bonanni -. Questo è l'unico sistema per evitare l'esposizione all'amianto come ad altri cancerogeni.

Dal 1996 a oggi l'Osservatorio ha stimato circa 2.500 decessi per amianto negli appartenenti alle forze armate in Italia.

"Nel nostro Paese - ha aggiunto Bonanni, "vengono censiti poi solo i mesiotelomi, che sono solo una parte dei tumori legati all'amianto, e il Renam, ovvero il registro nazionale, ha censito in questi anni 621 casi. Se teniamo conto che i morti per tumori al polmone a causa dell'amianto, sono almeno il doppio di quelli per mesiotelioma, arriviamo già a oltre 2 mila casi".

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