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Giovani con disabilità visiva a scuola di immagine

Sabato 16 dicembre la presentazione del progetto "Dalla cura di sè all'espressione di sè", realizzato dal Comitato Giovani Uici Toscana con I.Ri.Fo.r

FIRENZE — L'appuntamento è allla biblioteca delle Oblate in via dell'Oriuolo: sabato 16 dicembre, alle ore 9.30, il Comitato Giovani Uici e l'Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione della Toscana presenteranno il progetto Dalla cura di sé all'espressione di sé: giovani con disabilità visiva a scuola di immagine. Sarà presente anche l'Assessore al Welfare e Sanità, Accoglienza e Integrazione, Pari Opportunità e casa del Comune di Firenze Sara Funaro.

Il progetto è nato dal desiderio dei giovani con disabilità visiva - e soprattutto delle ragazze - di sentirsi uguali agli altri coetanei. Una sfida non da poco: non vedendo o vedendo poco, non è facile, ad esempio, truccarsi senza commettere errori.

"Ci siamo poi resi conto dell’importanza di altri aspetti quali la gestualità e la comunicazione non verbale e simbolica, tramite l’abbigliamento - spiegano i rappresentanti dell'Unione italiana ciechi - Una persona con disabilità visiva, soprattutto se congenita, ha bisogno di essere educata e deve capire quanto, soprattutto oggi, sia importante prendersi cura di sé da un punto di vista visivo. Spesso, infatti, nelle relazioni, è la prima impressione quella che conta".

Sono stati così realizzati alcuni video didattici sul make-up, utili sia alle ragazze che alle donne con disabilità visiva. In pratica i video guidano passo passo la persona non vedente che deve truccarsi. Ciò facilita l’apprendimento dei movimenti da compiere. Ovviamente, le ragazze che hanno preso parte al trucco sono anche state consigliate sui colori e sui prodotti da utilizzare che meglio si accostavano alla loro carnagione.

I video possono anche essere utilizzati da familiari o da altri operatori che si trovano a dover supportare una donna non vedente che desidera imparare a truccarsi e presto saranno disponibili sul sito web dell'Unione italiana ciechi e visibili previa richiesta e autorizzazione. 

Poi sono stati realizzati due workshop, uno su moda e abbigliamento e uno sulla comunicazione interpersonale e non verbale. I ragazzi che hanno partecipato hanno per esempio imparato a fare il nodo alla cravatta, mentre le ragazze hanno appreso vari modi di indossare accessori quali sciarpe, borse e così via.

Durante l’incontro sulla comunicazione interpersonale, grazie alla riproduzione in 3D di alcune espressioni del volto, è stato possibile insegnare ai giovani a comprendere l’espressione della gioia, della tristezza, dello stupore.

L'evento di presentazione è stato organizzato per far capire a psicologi, educatori, operatori che si occupano di disabilità visiva e a tutta la cittadinanza che non vedere non significa non potersi prendere cura del proprio aspetto fisico. Anzi, per una maggiore inclusione sociale delle persone con disabilità visiva, questi aspetti sempre più ponderanti nella nostra società lo sono anche per chi ci vede poco o per niente.

Hanno contribuito alla realizzazione del progetto il Comune di Firenze e Biblioteca delle Oblate, Chianti Banca, Toscana Media Channel, Cesvot, UniVoc, Scuola Dora Bruschi, Polimoda International Institute Fashion Design & Marketing.


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