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Un cane al guinzaglio nella Vergine delle rocce

Dietro alle figure del capolavoro di Leonardo Da Vinci ci sarebbe un cane al guinzaglio, atto di accusa delll'artista contro la corruzione del papato

FIRENZE — L'autore della scoperta in uno dei quadri più amati e misteriosi di Leonardo è Roberto Biggi, ricercato del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici.

"Siamo arrivati a questo risultato attraverso l'uso misto di strumenti semplici di tecnologie avanzate - ha spiegato Biggi - Una lente di ingrandimento speciale ci ha permesso di esaminare ogni particolare del dipinto mentre un sofware ci ha consentito di fare sovrapposizione, scomposizione e ricomposizioni".

Secondo il presidente del Comitato, Silvano Vinceti, i concetti espressi da Leonardo nel suo trattato di pittura consentono di interpretare l'immagin del cane al guinzaglio come un atto di accusa dell'artista contro la corruzione del Papato che, nel Cinquecento, privilegiava il potere temporale a quello spirituale.

La Vergine delle rocce è conservata nel museo del Louvre di Parigi. Il cane al guinzaglio è stato individuato sopra l'immagine di San Giovanni Battista.

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