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New Delhi in Toscana, interrogazione in Parlamento

Il deputato Mugnai (Forza Italia) chiede risposte al ministro Speranza. Sul sito web dell'Agenzia regionale di sanità aggiornamenti settimanali

FIRENZE — Il vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai ha presentato un'interrogazione urgente al ministro della salute Roberto Speranza sull'aumento dei casi di positività al batterio New Delhi rilevati fra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 negli ospedali toscani (vedi qui sotto gli articoli collegati). Mugnai chiede di conoscere la situazione e la diffusione del superbatterio, in Italia e in Toscana, nonchè quali misure il ministero conti di assumere per limitare il rischio infettivo.

Nel frattempo, per rispondere alla necessità di fornire una comunicazione corretta ai cittadini, da mercoledì 11 settembre sul sito dell'Ars verranno pubblicati aggiornamenti settimanali dei dati del monitoraggio sulla presenza del batterio New Delhi negli ospedali toscani (monitoraggio che viene già effettuato da diversi mesi). E da lunedì 16 verrà progressivamente esteso il passaggio dalla diagnostica tradizionale al test molecolare, per accelerare i tempi di screening. Sono alcune delle decisioni emerse dall'incontro che si è tenuto stamani presso l'assessorato alla salute fra le direzioni generali e sanitarie di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie e l'Ars. Questi gli impegni assunti nel corso dell'incontro.

Monitoraggio settimanale pubblicato sul sito dell'Ars. Da mercoledì 11 settembre, sul sito dell'Ars, l'Agenzia Regionale di Sanità (www.ars.toscana.it) verrà pubblicato settimanalmente il monitoraggio, già avviato dal maggio scorso, sulla presenza del batterio New Delhi nei pazienti degli ospedali toscani. Verranno pubblicati, per presidio ospedaliero, i dati sull'isolamento del batterio nel sangue dei pazienti, il numero di test di screening positivi, la percentuale dei decessi nei pazienti in cui è stato isolato il batterio.

Screening con test molecolare. Per far fronte all'incremento di test microbiologici dovuto alle misure straordinarie di sorveglianza, le direzioni aziendali hanno concordato di accelerare i tempi del passaggio al test molecolare, il cosiddetto quick test. Entro breve, lo screening con la diagnostica tradizionale per l'identificazione dei pazienti colonizzati verrà progressivamente sostituito dal test molecolare, che garantisce una maggiore rapidità nella risposta, che passerà dai due giorni della diagnostica tradizionale alle 2-6 ore, facendo così ridurre il carico organizzativo per l'isolamento dei pazienti in attesa della risposta.

Case di cura private. Con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) è stato concordato che anche le case di cura private si impegneranno e si attrezzeranno per prevenzione e screening. il 16 si terrà la riunione, già programmata, per fare il punto della situazione con tutte le Case di cura.

Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Come indicato chiaramente nel decreto regionale del 26 luglio, non è tecnicamente proponibile un test d'ingresso per tutti i pazienti che entrano nelle Rsa. Si farà invece lo screening per chi arriva in Rsa dall'ospedale, e per chi dall'ospedale entra in Rsa.

Misure di prevenzione. In tutti gli ospedali toscani verrà assicurato l'impegno di tutte le pratiche cliniche già previste dal decreto del 26 luglio: attenzione all'igiene delle mani anche con l'uso del gel idroalcolico e salviette, igienizzanti alla clorexidina, presidi di barriera come mascherine e guanti e isolamento da contatto, tutto quanto è in grado di prevenire la diffusione del batterio.

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