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Pd Toscana, Parrini e Mazzeo invocano l'unità

Il segretario e il vicesegretario dem: ai congressi candidati unitari in 9 federazioni su 11. Nardini: "Ma il merito è della minoranza"

FIRENZE — Nove candidati unitari su undici federazioni territoriali e 191 nelle 207 unioni comunali chiamate a rinnovare i propri organismi: così il Pd Toscana si prepara a affrontare la fase congressuale che si svolgerà durante questo mese di ottobre. Unica eccezione: Massa Carrara, dove i termini della presentazione delle candidature sono stati prorogati al 9 ottobre dopo che il Pd nazionale ha commissariato la fase di tesseramento inviando come figura di garanzia il parlamentare Franco Vazio che sta gestendo tutte le procedure. 

Il punto della situazione è stato fatto dal renzianissimo segretario regionale Dario Parrini e dal suo vice Antonio Mazzeo.

Due le riconferme dei segretari uscenti, Riccardo Trallori a Pistoia e Gabriele Bosi a Prato mentre per Massimiliano Sonetti a Pisa e Gesuè Ariganello a Grosseto si tratta di proseguire un mandato iniziato da poco. 

Novità a Arezzo, con Albano Ricci, a Lucca, con Mario Puppa, a Firenze, con Marco Recati, in Versilia, con Riccardo Brocchini, nell’Empolese Valdelsa, con Jacopo Mazzantini. 

Competizione a due a Piombino, tra Massimiliano Roventini e Carla Maestrini, a quattro a Siena con Massimo Bernazzi, Michele Cortonicchi, Raffaella Senesi e Andrea Valenti.

“Un risultato che dimostra da parte del Pd Toscano unità, con una prevalenza di candidature unitarie, ma anche volontà di rinnovamento dal momento che ci apprestiamo a chiudere la campagna con sicuramente 9 segretari di federazione che non lo erano nel 2013 - ha commentato Dario Parrini, segretario Pd Toscana - Avremo una competizione fisiologica tra due candidati, a Piombino, sicuramente meno fisiologica a Siena, con 4 candidati. In quest’ultimo caso lavoreremo perchè la ricomposizione non avvenuta finora si realizzi dopo il congresso per arrivare forti e uniti all’appuntamento delle amministrative. Di certo guardando il quadro complessivo possiamo dire che quello che auspicavamo si è verificato ovvero una maggioranza di congressi unitari, a riprova di un partito compatto e coeso tra le sue componenti; massimo spazio deve essere lasciato adesso all’elaborazione delle proposte e all’analisi dei problemi dei singoli territori”.

Le dichiarazioni rese da Parrini in conferenza stampa sono state commentate in modo polemico dalla consigliera regionale Pd Alessandra Nardini, esponente della corrente che fa capo al ministro Andrea Orlando.

"Leggo che ci saranno candidati unitari in molte federazioni della Toscana - ha scritto Nardini sul suo profilo Facebook -  Sarebbe stato più generoso e corretto ricordare, che questo è stato possibile grazie al nostro senso responsabilità, come minoranza, unito alla presenza di un parte del mondo renziano che si dimostra più dialogante ed inclusivo, alla quale oggi Parrini sembra voler aderire. È una notizia...finalmente ''cambiaverso''!". Lo afferma su Facebook il consigliere regionale Pd Alessandra Nardini, che aderisce alla corrente del partito che fa capo al ministro Orlando. "Vista la grande voglia di unità che leggo, e mi fa piacere - aggiunge -, mi aspetto che questo si rifletta anche nella composizione degli organi di partito nelle varie province. Perché dalle prime avvisaglie che ho...non mi pare sia quella la direzione voluta dalla dirigenza regionale".


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