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Ok alle modifiche della legge sulla caccia

Via libera dal Consiglio regionale alle modifiche per la protezione della fauna selvatica e governo del territorio e nominativi comitati gestione Atc

FIRENZE — Più ampio supporto scientifico all'osservatorio per la fauna e l'attività venatoria; consentire la realizzazione di manufatti per la caccia; introdurre sanzioni, fino alla sospensione del tesserino, per le infrazioni nei confronti di specie come la beccaccia. 

E' quanto prevede una legge che modifica le norme toscane sulla caccia e a quella sul governo del territorio, approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. 

Le modifiche sono ritenute "necessarie" per venire incontro a specifiche esigenze del territorio. Il provvedimento è stato illustrato in aul adal presidente della commissione sviluppo economico e rurale Gianni Anselmi (Pd). 

Le modifiche alla legge sulla caccia, la 3 del 1994, riguardano, nello specifico, le attività dell'Osservatorio per la fauna e l'attività venatoria. Per consentire un "più ampio supporto scientifico" l'Osservatorio potrà avvalersi, oltre che del Centro Universitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali (Cirsemaf), anche di altri soggetti. 

L'intervento normativo, inoltre, cambia la denominazione di alcuni Atc, anche per riutilizzare la tabellazione già esistente sul territorio e raggiungere così un risparmio della spesa. Sono comunque fatte salve le iscrizioni agli ambiti per la stagione venatoria in corso 2017-2018. 

In tema di manufatti per attività venatorie, è consentita la loro realizzazione, nell'esercizio delle attività, purché nel rispetto della legge sul governo del territorio, la 65 del 2014.

In materia di concessione della qualifica di guardia venatoria volontaria, la legge si conforma alla normativa statale vigente ed è previsto che l'esame sia svolto davanti ad una commissione nominata dal direttore della competente direzione della Giunta regionale. In tema di sanzioni amministrative, il testo ne introduce una specifica per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia.

In particolare, si prevede una sanzione per ogni capo abbattuto al di fuori dei periodi, degli orari e delle modalità espressamente indicate nel calendario venatorio e nel regolamento regionale. In materia di sanzioni principali non pecuniarie, e sempre per la caccia alla beccaccia, chi commette infrazioni è sanzionato con la sospensione di un anno del tesserino venatorio.

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