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Lavoro, in Toscana 34 tavoli di crisi

Negli ultimi cinque mesi, l'ufficio istituito dalla Regione per seguire le vertenze ha aperto contrattazioni per seimila posti di lavoro a rischio

FIRENZE — Sono in tutto 34 i tavoli aperti dal 1 ottobre 2017 al 31 gennaio 2018 dall'Unità di crisi lavoro della Regione per altrettante vertenze aziendali. I lavoratori coinvolti sono, fra diretti e indiretti,  9.161 lavoratori coinvolti e 6.005 posti di lavoro a rischio. 

La vertenza più rilevante, che rappresenta più di un terzo dei posti di lavoro a rischio, è quella di Aferpi, a Piombino. I tavoli di crisi attivati per la prima volta negli ultimi cinque mesi sono sono: IVV, Appalti pulizie Trenitalia, Intecs, Albor, Cea, Rifle, Sda Express, Servimoda, Unicoop Tirreno, Lonzi Metalli, Signorini, per un totale di 1.821 lavoratori coinvolti e 845 posti di lavoro che risultano a rischio per esuberi dichiarati o per ricorso ammortizzatori sociali.

Il grosso delle vertenze si riferisce, come già nel passato trimestre, all'industria (86 per cento) mentre una percentuale minima riguarda commercio, trasporto e magazzinaggio (8 per cento), l'agricoltura (2 per cento), altre attività di servizi (1 per cento). 

Nel 36 per cento dei casi si tratta di aziende oltre i 250 addetti, nel 38 per cento fra i 51 e i 250 addetti, nel 29 per cento fra 16 e 50 e nel 6 per cento dei casi sotto i 15 addetti.

Metà le aziende coinvolte fanno parte di gruppi che hanno stabilimenti anche fuori della Toscana. 

Ecco provincia per provincia le aziende coinvolte.

Arezzo: ABB Cantarelli, IVV.
Pisa: Appalti pulizie Trenitalia, Intecs, Locatelli Saline di Volterra/Ati sale; Mondomarine (ex Cantieri Pisa); Tmm.
Firenze: Albor, Alstom, Cea (Coop Edili Appennino), Edison Giocattoli; Infogroup; Istituto De Angeli, Malo; Richard Ginori; Rifle, Sannini; Sda Express, Servimoda (ex Pulzeta).
Massa Carrara: Costa Mauro, Rational; Sanac.
Grosseto: Scarlino Energia.
Livorno: Aferpi; Cave di Campiglia, Magona Arcelor Mittal; Seca Piombino, Elettra, Lonzi Metalli, Unicoop Tirreno.
Siena: Floramiata.
Prato: Signorini, Varvarito. 

Dal primo giugno 2015 ad oggi invece le altre vertenze gestite dall'unità di crisi della Regione Toscana sono state in tutto 73, di cui 50 arrivate a conclusione.

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