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Scatta la prescrizione per Mallegni

Sentenza della Corte d'appello di Firenze che ha dichiarato decaduti i reati per i quali il sindaco di Pietrasanta era stato condannato in primo grado

FIRENZE — Cancellati in appello i tre reati rimasti, la prescrizione è stata dichiarata per i reati di abuso d'ufficio, violenza privata e corruzione per atto dovuto in relazione a tre episodi contestati nell'ambito di una più ampia inchiesta che a gennaio 2006 aveva portato anche all'arresto di Massimo Mallegni, allora sindaco al secondo mandato di Pietrasanta. La procura di Lucca gli aveva contestato anche l'associazione a delinquere. Un totale di 17 capi di imputazione per una cinquantina di reati, spiega il legale di Massimo Mallegni avvocato Sandro Guerra, venendo poi "assolto da tutto" tranne che per le contestazioni per le quali è stato celebrato l'odierno appello.

“Finalmente oggi possiamo festeggiare. Dopo dieci lunghi anni di un processo-bufala che ha messo in ginocchio l’intera comunità di Pietrasanta per anni, me e la mia famiglia, sputtanando amministratori edirigenti. Abbiamo posto la parola fine con una sentenza di riforma della sentenza di primo grado che ha dichiarato estinti i tre reati. L'incubo è finito!”. E’ il commento di Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta in seguito alla sentenza della Corte dei Appello di Firenze che si è tenuta questa mattina. Con l'assoluzione cadono anche gli effetti della legge Severino che lo aveva colpito all’indomani dell’insediamento.

Un processo inizialmente fissato per il 30 giugno scorso, poi rinviato di un anno, infine anticipato a settembre e conclusosi oggi. Nell'attesa il 3 luglio scorso è scattata, causa legge Severino, la sospensione di Mallegni da sindaco di Pietrasanta, carica riconquistata al ballottaggio il 14 giugno dopo che lo stesso Silvio Berlusconi era venuto in Versilia a sostenerlo. Mallegni era poi potuto tornare in Comune a fare il primo cittadino grazie a un provvedimento provvisorio del tribunale di Firenze che aveva 'congelato' la sospensione.

“La Severino è evaporata ed i carichi pendenti definitivamente scomparsi. Sono felice per me e per l’amico Buratti. Sono sconcertato – spiega - dai tempi enormi della giustizia italiana ma estremamente soddisfatto di una magistratura giudicante che sentenze alla mano non ha mai creduto alla mia colpevolezza. Entro 90 giorni avremo il deposito della sentenza. Dopo dieci anni l’incubo è finito”. Rigettato il ricorso delle parti civili per maltrattamenti così come la liquidazione perdanni richiesti dai Vigili Urbani.

Sandro Guerra, legale di Mallegni commenta così la sentenza: "Sono quasi quindici anni che difendo Mallegni, abituato ad accuse incredibili, quando fu arrestato abbiamo da subito compreso l'insussistenza delle accuse. In tutto Mallegni ha subito 5 processi penali, scaturiti più o meno dallo stesso filone, dai quali è uscito sempre assolto. Sono molto soddisfatto per lui, l'unico cruccio averlo dovuto far attenderecosì tanti anni. Comunque, adesso, potrà essere un testimone diretto di ciò che può accadere ad ogni cittadino onesto”.

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