Indietro

"La sicurezza è un tema che appartiene al Pd"

Folla di sindaci per il ministro dell'interno Marco Minniti all'incontro del comitato Toscana per Renzi. Sugli scissionisti: "Hanno fatto un errore"

FIRENZE — Affollatissima assemblea all'hotel Minerva di Firenze per l'incontro con il ministro dell'interno Marco Minniti. In platea, soprattutto sindaci che hanno risposto all'iniziativa "Avanti, insieme, sicuri",  incentrata sul decreto sicurezza del Governo e sul ruolo dei primi cittadini in fatto di sicurezza e organizzata dal coordinamento regionale per la candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del Partito Democratico.

Un tasto delicato, quello della sicurezza, declinato subito in chiave politica. E infatti dopo il sindaco di Firenze Dario Nardella, presente all'incontro insieme al segretario regionale del Pd Dario Parrini e al coordinatore della mozione Renzi in Toscana Nicola Danti, il ministro ci ha tenuto a ribadirlo, "è un tema che appartiene al Partito Democratico, non possiamo lasciarlo agli altri". Minniti ha quindi rincarato la dose subito dopo spiegando che se non sarà completata "la svolta culturale" sarà l'occasione per continuare "a sentirci dire che ci ritiriamo davanti ai grandi temi complessi". 

La sicurezza, ha poi precisato il ministro, "non è soltanto ordine pubblico" perché riguarda anche temi legati al nuovo ruolo che avranno i sindaci: "I comitati provinciali delle città metropolitane verranno da ora in avanti convocati e copresenziati da prefetto e sindaco - ha aggiunto il ministro - e questa è una rivoluzione copernicana. Non si rafforzano solo i sindaci ma anche i prefetti".

Proprio nei giorni scorsi, tra l'altro, il primo daspo urbano è stato applicato nel capoluogo toscano nei confronti di uno spacciatore recidivo a cui è stato vietato per due anni l'accesso a piazza Santo Spirito. Riguardo al daspo urbano il ministro ci ha tenuto a ribadire che non si tratta di una misura illiberale ma "che consente ai sindaci di allontanare gli spacciatori che stanno sempre nella stessa piazza e che è uno degli strumenti nel decreto sicurezza". 

"E' un cattivo maestro chi dice che se si vuole più libertà si deve rinunciare a un po' di sicurezza. Chi lo dice è un cattivo maestro e va mandato a quel paese", ha poi aggiunto sottolineando che "sicurezza e libertà sono facce della stessa medaglia. La libertà individuale è un bene prezioso e noi diciamo che non può prescindere dalla sicurezza. Dobbiamo tenere insieme sicurezza e libertà" ha concluso. Nel corso dell'incontro il ministro ha ringraziato espressamente il sindaco di Firenze Dario Nardella "per il lavoro straordinario che sta facendo da sindaco di Firenze".

Nel merito del Partito Democratico Minniti ha poi detto: "Se non avessimo fatto il Pd, il primo punto della campagna elettorale sarebbe stato fare proprio il Partito Democratico". "Non ho compreso chi se n'è andato e penso abbia fatto un serissimo errore: sono amici di una vita ma hanno sbagliato - ha aggiunto - abbiamo bisogno come il pane di tenere unito il partito". "Sono orgoglioso di essere un militante del Pd".

Al momento, spiega il Pd, sono 48 i circoli del Pd in Toscana su un totale di 765 che si sono già riuniti e nei quali gli iscritti si sono espressi sulle tre mozioni congressuali di Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. Il risultato complessivo al momento riporta il 73,6 per cento dei voti per Renzi, il 25,1 per cento per Orlando, l'1,3 per cento per Emiliano. I votanti nei 48 circoli sono stati in questo congresso 1071, il 62,2 degli aventi diritto, contro i 1082 del congresso 2013, erano il 45,3 per cento degli aventi diritto.

Fotogallery

Videogallery

Richiedi sito desktop

Editore Toscana Media Channel srl - Via Masaccio, 161 - 50132 FIRENZE - tel 055.285829 - info@toscanamediachannel.it. TOSCANA MEDIA NEWS quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5865 del 8.03.2012. Direttore responsabile Elisabetta Matini. Iscrizione ROC 22105 - C.F. e P.Iva 0620787048
Fatturazione Elettronica W7YVJk9

Powered by Aperion.it