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Cig in deroga, l'Inps ha pagato solo il 50% delle richieste in Toscana

l'interno di un'azienda - foto di repertorio
l'interno di un'azienda - foto di repertorio

L'assessore regionale Grieco: "E' grave e inaccettabile". Ecco quando riceveranno i contributi le migliaia di lavoratori rimasti finora a mani vuote

FIRENZE — Dall'inizio dell'emergenza coronavirus la Regione Toscana ha ricevuto 38.290 domande per la cassa integrazione in deroga da altrettante aziende in crisi per le misure di contenimento dell'epidemia. Riguardano circa centomila lavoratori. Gli uffici regionali ne hanno istruite e autorizzate il 98,2% fino alla fine di Aprile, dopo di che le autorizzazioni vengono rilasciate in tempo reale, a parte una quota minima che viene respinta per mancanza dei requisiti.

Tuttavia, fino ad oggi, solo il 50% delle istanze autorizzate è stata processata dall'Inps con l'invio dei contributi ai lavoratori.  "L'Inps mi ha detto che un altro 30% sarà smaltito la prossima settimana e il rimanente 20% nei primi giorni di Giugno - ha dichiarato oggi l'assessore regionale al lavoro Cristina Grieco - Una situazione gravissima e inaccettabile. Come inaccettabile è che si tenti di dare la responsabilità dei ritardi dei pagamenti alle Regioni, in particolare modo a quelle che hanno espletato le pratiche di loro competenza in tempi record, come la Toscana". 

"La Regione Toscana ha aperto tra le prime il suo sistema informativo per consentire ai datori di lavoro di presentare le domande di cig in deroga già dallo scorso 31 marzo - ha proseguito Grieco - Solo nelle prime due settimane sono pervenute quasi 24 mila domande. A questa ingente quantità di istanze in un ristretto arco temporale, la Regione ha risposto con un impegno eccezionale costituendo una task force composta da un centinaio di operatori, occupati esclusivamente ad istruire ed autorizzare le pratiche di cassa in deroga e ad interagire con le aziende ed i consulenti del lavoro, nonché a fornire un importante lavoro di assistenza e supporto normativo ed interpretativo”.

“L'11 Maggio scorso però l'Inps aveva processato in Toscana poco più di 6.700 domande, un dato molto inferiore a quello di altre Regioni che hanno avuto la medesima dinamica crescente - sottolinea l'assessore - In Veneto, a fronte di 35 mila domande autorizzate, l’Inps ne aveva pagate oltre 15 mila. Nel Lazio, a fronte di 61mila domande autorizzate, l’Inps ne ha messe in pagamento 15mila 800”.

Siamo così arrivati ad oggi e vedremo nei prossimi giorni se la situazione si sbloccherà davvero. Intanto, con il decreto Rilancio, il governo ha previsto una procedura semplificata per ottenere altre nove settimane di Cig in deroga per l'emergenza Covid, cancellando il passaggio dell'autorizzazione delle Regioni. Ma se il problema non è negli uffici regionali, per lo meno in Toscana, c'è da chiedersi come la procedura possa subire una qualsiasi accellerazione.

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