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Acqua pubblica, i sindaci votano sì

La Conferenza territoriale dei sindaci dell'area metropolitana, pratese e pistoiese ha votato per gestione in house e risparmi per famiglie numerose

FIRENZE — L’acqua potrebbe essere totalmente nelle mani pubbliche.

Questa è l’indicazione fornita all’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana da parte dei sindaci della conferenza territoriale 3, cioè dell’area metropolitana fiorentina, pratese e pistoiese, vale a dire il territorio regionale servito in massima parte dall’azienda di gestione del servizio idrico integrato Publiacqua.

Quindi da un’azienda mista pubblico-privato si passerebbe a un’azienda di gestione pubblica, anche per dare definitiva attuazione alla volontà popolare del referendum del 2011. Inoltre, l’esperienza fatta in Publiacqua, con la gestione mista pubblico-privato, ha permesso alla parte pubblica di maturare competenze che possono farla procedere in autonomia. Ciò consentirebbe ai Comuni interessati di fruire direttamente e interamente degli utili derivanti dalle bollette.

Questa storica decisione nasce da lontano ma ha preso corpo immediatamente dopo la presa di posizione del sindaco di Firenze, Dario Nardella insieme al presidente della Regione Enrico Rossi. Anche tante voci di autorevoli esponenti del mondo dell’idrico si sono unite alla proposta, e i sindaci dell’area metropolitana si sono convinti che è giunto ormai il tempo di far tornare il servizio idrico integrato in house, cioè solamente in mani pubbliche.

Un altro elemento (discusso e deliberato stamani 26 luglio 2018 in Conferenza Territoriale 3) di grande impatto sulle famiglie toscane sarà l’approvazione nel Consiglio Direttivo della nuova tariffa pro-capite, cioè la possibilità per i nuclei familiari con più di tre componenti di beneficiare di scaglioni tariffari adeguati e risparmiare da 70 euro in su a famiglia sul costo della bolletta. L’accesso a tali benefici dovrà essere attivato direttamente dai cittadini che ne hanno diritto tramite autocertificazione.

Tutti i gestori toscani recepiranno questa direttiva a partire da domani. Si tratta quindi di un dato importante e positivo per gli utenti.

“Quest’ultima decisione è un grande vantaggio per le famiglie numerose e una notizia storica – ha detto il direttore generale di AIT, Alessandro Mazzei – che dimostra la vitalità e lo spirito solidaristico del settore idrico e le capacità di governance dei sindaci toscani. Per la prima volta su tutto il territorio regionale, nonostante le differenze tra gestori, si forniscono agli utenti le stesse tariffe che contribuiranno a portare un po’ di sollievo economico alle famiglie numerose”.

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