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Accoglienza migranti, la legge si incaglia subito

foto di repertorio

Muro delle opposizioni contro la procedura d'urgenza per portare subito in aula la proposta di legge annunciata a fine anno dal presidente Rossi

FIRENZE — Niente iter d'urgenza, come ieri era stato annunciato dal presidente della commissione sanità e politiche sociali Stefano Scaramelli, per la proposta di legge approvata dalla giunta regionale a fine dicembre per offrire assistenza a tutti, anche agli immigrati senza permesso di soggiorno. Il testo non è stato infatti licenziato dalla commissione per la mancanza del parere di legittimità. Per questo il provvedimento non sarà messo in votazione nella prossima seduta del Consiglio regionale in programma il 15 gennaio come ipotizzato in un primo momento. 

Sulla richiesta dell'iter di urgenza, ha detto Scaramelli, "mi sono preso la responsabilità di accelerare questa discussione perché c'è lo stato d'urgenza: da oggi la prima persona a cui non viene rinnovato il permesso umanitario sarà per la strada. A quel punto è un'emergenza sanitaria e nelle mie facoltà ho convocato d'urgenza la commissione". 

Soddisfatte del rinvio del voto in commissione le opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi si è espresso così dopo il no alla procedura d'urgenza: "Avevamo promesso le barricate contro questo provvedimento ed è stata una vittoria delle opposizioni unite contro la legge ''salva clandestini di Rossi''. La legge è stata soltanto illustrata, perciò non verrà presentata nel prossimo Consiglio. Per ora l'abbiamo bloccata". 

Impossibile, secondo il portavoce dell'opposizione Jacopo Alberti, consigliere regionale della Lega, approvare il provvedimento "perché, per la fretta, mancava il parere di legittimità. Abbiamo rivendicato le nostre posizioni perché noi lavoriamo per fare i rimpatri, non per gestire a oltranza i diecimila migranti che abbiamo in Toscana". 

Duro anche il commento di Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale: "Una prevaricazione istituzionale gravissima nei confronti del Consiglio regionale, quella perpetrata dal presidente della giunta toscana Enrico Rossi sull’iter della sua legge per garantire i diritti agli stranieri anche clandestini: prima ha annunciato per conto suo la calendarizzazione del testo in aula consiliare per il 15 gennaio, quando la Conferenza dei capigruppo è fissata per il pomeriggio di oggi e il preventivo passaggio in Terza commissione fino a ieri a metà mattinata non era alle viste neppure degli uffici dell’Assemblea toscana. Poi, ecco la convocazione d’urgenza della Terza commissione esclusivamente per valutare questa norma assurda oggi alle 12, con 24 ore appena di preavviso ai consiglieri che fanno parte dell’organismo". 

Critico sulle "modalità con cui è stata presentata questa proposta" il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini: "Aspettiamo il parere di legittimità e anche di avere stime sull'impatto del decreto sicurezza sugli ospiti in Toscana e di quello che può essere l'impegno economico", ha detto. 

Favorevole a una fase di discussione anche Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra: "E'' giusto che un provvedimento così complesso sia discusso insieme ai sindaci e, per quanto urgente, non si può forzare il regolamento del Consiglio".

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