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Ecoballe, il ministro chiede l'emergenza nazionale

ecoballa recuperata da un peschereccio
Una delle ecoballe recuperata da un peschereccio

Lo ha annunciato lo stesso ministro Costa come unica possibilità per rimuovere le ecoballe disperse al largo dell'isolotto di Cerboli

ROMA — Il ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Sergio Costa ha chiesto formalmente che sia dichiarato lo stato di emergenza nazionale nel golfo di Follonica per il recupero delle ecoballe disperse al largo dell'isolotto di Cerboli dalla motonave Ivy nel 2015.

Il ministro in un'intervista rilasciata al quotidiano La Nazione ha infatti ricordato che in casi come questo è possibile dichiarare lo stato di emergenza in base all'articolo 3 comma 3 della legge della Protezione civile. Il ministro Costa ha evidenziato i rischi che le ecoballe in fondo al mare rappresentano per tutto il Tirreno.

Nei giorni scorsi il governatore della Toscana Enrico Rossi aveva chiesto che fosse dichiarato lo stato di emergenza. La stessa richiesta era stata fatta dal commissario incaricato dal governo, il contrammiraglio Aurelio Caligiore e dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari.

Si apprende inoltre che nei prossimi giorni dovrebbe svolgersi un incontro tra il ministro Costa e il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, dato che è proprio la Protezione civile che ha la competenza di dichiarare lo stato di emergenza nazionale.

Dal 26 Giugno è terminato l'incarico di commissario del governo per il recupero delle ecoballe che era stato affidato al contrammiraglio Caligiore e nei giorni scorsi un'altra ecoballa è stata recuperata da un peschereccio. Ma circa 40 ecoballe giacciono ancora in fondo al mare tra Piombino, Follonica e l'Elba (sulla vicenda vedi gli articoli correlati).

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