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E' morta la giornalista Paola Nappi

Paola Nappi, foto da Twitter

La cronista della Rai si sentì male durante un reportage dall'isola del Giglio dopo l'affondamento della Concordia. Ast e Fnsi: "Un'altra vittima"

LIVORNO — Dopo sette anni di sofferenza è morta la giornalista della Rai Paola Nappi. Nata a Livorno, aveva 55 anni, era sposata e aveva due figli. Fu colta da un grave malore durante una trasferta di lavoro all'isola del Giglio, nei giorni tragici dell'affondamento della Costa Concordia. Da allora Paola non si è più ripresa.

"Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, il presidente dell'Ast Sandro Bennucci e tutti i componenti degli organismi dirigenti della Federazione nazionale della Stampa e dell'Associazione Stampa Toscana partecipano affranti al dolore della famiglia e dei colleghi della Rai - si legge in un comunicato congiunto del sindacato dei giornalisti - Paola aveva 55 anni e alle spalle una carriera di cronista e di inviata. Si sentì male sul lavoro, il 13 febbraio 2012, mentre stava seguendo, all'Isola del Giglio, il dramma del naufragio della Concordia. Fece l'ultimo servizio per il Tg del primo pomeriggio e in serata fu colta da malore. Le sue condizioni apparvero subito gravi. Da quel momento non solo non è più riuscita a lavorare, ma si può dire che non si sia più ripresa". 

"La notizia della sua scomparsa colpisce l'intera categoria e dimostra, qualora ce ne fosse stato bisogno, il tipo di stress e di sacrificio ai quali sono sottoposti i giornalisti in prima linea - prosegue la nota - Ast e Fnsi si stringono al babbo di Paola Nappi, il nostro collega Roberto, e a tutta la famiglia nel ricordo di una donna e di una giornalista solare, esempio di dedizione profonda al suo lavoro. I funerali i svolgeranno venerdì 11 gennaio alle 15 nella chiesa di Santa Lucia di Antignano, a Livorno".  

"Ci ha lasciati una collega, un'amica, una grave perdita per la Rai e non solo - scrive in un comunicato la redazione del Tgr Rai Toscana con il comitato di redazione e con l'esecutivo dell'Usigrai - Paola ha combattuto a lungo, voleva tornare a lavorare, a contatto con le persone, per raccontare i fatti, ciò che più amava del nostro mestiere. Voleva tornare a una vita più normale ma, il dopo il malore che la colpì all'isola del Giglio, il suo organismo la obbligava a una dura lotta, a sofferenze senza fine. E le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate un anno e mezzo fa".

"Paola era una leonessa, una lavoratrice infaticabile e dalla passione incredibile, una donna energica, bella e ironica, solare e coraggiosa - continua la nota - Avremmo voluto tutti riaccoglierla al lavoro e invece siamo qui, a piangere la sua scomparsa. Ci stringiamo forte al marito, ai due figli, ai genitori. Porteremo sempre con noi il suo entusiasmo e l'amore invincibile per il nostro e suo mestiere di giornalista".

Anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto ricordare le doti umane e professionali di Paola Nappi.

"Ho conosciuto Paola Nappi nei giorni terribili della vicenda della Costa Concordia. E a lei e al suo infaticabile e prezioso lavoro che portò avanti in quelle interminabili ore sono legati alcuni dei miei ricordi più intensi - ha scritto Rossi in una nota - Proprio allora, quando da brava cronista non mollava il campo neanche per un minuto, ebbi modo di apprezzare la professionalità di Paola, la sua dedizione al lavoro e soprattutto le sue profonde doti umane che oggi mi portano a ricevere la notizia della sua scomparsa con particolare tristezza. Sono vicino al marito, ai figli e ai familiari. Mi associo al dolore dei suoi colleghi che hanno avuto modo di condividere con lei un pezzo di vita e, mi piace chiamarlo così, di vero mestiere".

"Ricordo Paola Nappi come una giornalista attenta e rispettosa - ha dichiarato il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli - Nei giorni del naufragio della Concordia i giornalisti avevano formato una famiglia che la comunità aveva adottato. Paola era una di questi e mi chiamava simpaticamente il sindaco dei giornalisti. Ricordo anche distintamente il giorno in cui si sentì male: era il 13 febbraio 2012, un mese dopo la tragedia. Al Giglio aveva anche nevicato e stavamo per entrare in chiesa. Paola, purtroppo, aveva appena avuto un malore. Esprimo il cordoglio alla famiglia".

La redazione di Toscana Media News e di Quinews.net rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia di Paola.

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