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Costa apuo-versiliese, operazione mare pulito

L'accordo, firmato in Regione, prevede la tutela delle acque marine della riviera apuo-versiliese attraverso un nuovo sistema di depurazione

FIRENZE — Garantire acque marine pulite su tutta la costa Apuo-versiliese grazie a sistemi di depurazione più efficienti: è questa la sfida lanciata dalla Regione Toscana per evitare che la prossima estate si ripetano i divieti di balneazione che hanno caratterizzato il 2014. A questo servirà l'accordo di programma firmato dalla Regione, dai sindaci della costa Apuo-Versiliese, dall'Autorità idrica toscana e da Gaia s.p.a.
A quest'ultima il compito di attuare gli interventi di estensione e adeguamento della rete fognaria oltre alla costruzione di 3 impianti ossigenatori sperimentali al Fosso dell'Abate, Fiumetto e Motrone. Costo complessivo degli interventi 38,6 milioni di euro. La regione dal canto suo ne investirà 4 per garantire il prestito a gaia di 17 milioni di euro necessari alla realizzazione delle opere più urgenti. Interventi che dovranno essere realizzati entro la prossima estate e sarà lo stesso presidente Rossi a vigilare sul rispetto dei tempi di attuazione.

Sarà il Collegio di vigilanza, espressamente previsto dall'Accordo, a tenere sotto controllo gli interventi e i relativi tempi di attuazione. In caso di mancato rispetto degli obblighi il presidente della Regione (che presiede il Collegio) potrà nominare un commissario ad acta per portare a termine i lavori in ritardo.

Verrà costituito anche un Coordinamento formato dai tecnici dei Comuni interessati e da un rappresentante dell'Autorità idrica toscana che monitorerà in continuo l'avanzamento dei lavori ed il rispetto dei tempi di realizzazione per evitare ritardi o problemi. Il Coordinamento riferirà al Collegio di vigilanza.

L'Accordo prevede infatti che sia quest'ultimo a monitorarne semestralmente l'attuazione e ad essere soggetto ad una verifica in termini di tutela ambientale entro la fine del 2016. Ad essere sottoposti a monitoraggio ambientale da parte dell'Arpat (l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) saranno le acque marino costiere destinate alla balneazione e i corpi idrici superficiali interni. Ai Comuni di Forte dei Marmi e di Pietrasanta spetterà invece il monitoraggio del reticolo minore delle acque interne, mentre a quello di Camaiore è affidato il monitoraggio della qualità delle acque dei tre fossi, dell'Abate, Fiumetto e Motrone.

L'obiettivo è scongiurare altri danni d'immagine alla Versilia e alla costa apuana anche perché al 4° divieto di balneazione, secondo le normative europee, scatta il divieto assoluto

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