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Etruria, nuova protesta, nel mirino anche Casini

Nuova manifestazione delle vittime del decreto salvabanche davanti alla sede storica della ex Banca Etruria, rilevata da Ubi

AREZZO — Sono scesi di nuovo in piazza le vittime del decreto salvabanche del governo Renzi. Questa volta teatro del presidio di protesta è stata la storica sede della ex Banca Etruria, nel centro storico, recentemente acquisita da Ubi. Per due ore i membri dell'associazione hanno pacificamente scandito slogan e innalzato striscioni. Alcuni di questi erano dedicati al presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche Pierferdinando Casini, poi candidato dal Pd alle prossime elezioni politiche (salvo ripensamenti dell'ultimissima ora).

Un altro striscione era incentrato sull'ex questore Enrico Moja: secondo le vittime del salvabanche, Moja sarebbe stato trasferito dopo aver autorizzato, nel 2015, una protesta dei risparmiatori davanti alla casa della famiglia della sottosegretaria Maria Elena Boschi, a Laterina.

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