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''Adf chiede 120 milioni per la nuova pista''

La consigliera regionale Sgherri (Fds-Verdi) contro la società che gestisce l'aeroporto di Firenze per il masterplan sul potenziamento dello scalo

Monica Sgherri scende in campo contro Adf dopo aver ricevuto, in qualità di capogruppo in consiglio regionale della Federazione della Sinistra-Verdi, una parte del masterplan messo a punto dalla società per il progetto di ampliamento dello scalo fiorentino.
''Le cinque paginette che abbiamo ricevuto oggi confermano che questo progetto di nuova pista non ha ne' gambe ne' stoffa - dice Sgherri - Non solo perché, come abbiamo sempre sostenuto, i costi di realizzazione indicati (245 milioni x la pista di 2000 metri e 258 x quella di 2400) sono ben più ingenti di quelli inizialmente paventati ma perché la stessa società dichiara di poter sostenere l’investimento a fronte di una quota di 'contributi pubblici' non inferiore a 120 milioni di euro”.
''La società quindi ammette di non essere in grado di sostenere l’investimento - prosegue Sgherri - mentre la delibera del consiglio regionale di adozione dell’integrazione al PIT non ammette contribuiti pubblici. Una condizione sulla quale siamo rafforzati anche dalle normative europee sulla concorrenza sleale''.
''La Regione è già fortemente impegnata per il risanamento della qualità dell’aria nell’area del Parco della Piana - aggiunge Sgherri - e non risponde a nessun interesse pubblico concedere finanziamenti pubblici ad una società privata come AdF''.
La consigliera regionale contesta anche i tempi indicati da Adf nel masterplan.
''Si prevede la realizzazione della nuova pista in soli cinque anni - spiega Sgherri - un tempo assolutamente risibile e inverosimile per la realizzazione di opere tanto complesse e ingenti come lo spostamento del Fosso Reale''. ''Questa tempistica azzardata però sembra funzionale a trovare una giustificazione agli aumenti dei ricavi indicati dal gestore - sottolinea Sgherri -  altrimenti emergerebbe chiaramente che non ci sono neanche le condizioni economiche per l’investimento che AdF dichiara di poter sostenere''.
Sgherri contesta anche il fatto che l'entrata in funzione della nuova pista nel 2019 farebbe saltare la realizzazione di tutte le opere di mitigazione dell’inquinamento prodotto dallo scalo, come il bosco della Piana.
Secondo Sgherri quindi la Regione dovrebbe ''coerentemente stralciare la nuova pista dai propri atti di programmazione e andare velocemente all’integrazione societaria con Pisa.
''La strada è questa - conclude la consigliera regionale - e non progetti di cannibalizzazione fra scali che non porterebbero nessun vantaggio alla Toscana''.

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